Visione dall'alto dell'Oasi WWF Lago di Serranella

AGRI-NATURE-MENTOR: all’Oasi WWF Lago di Serranella la presentazione del percorso di incontri nelle aziende agricole mentor

Domenica 17 maggio 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Polivalente della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Lago di Serranella, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione del calendario di attività territoriali del progetto europeo AGRI-NATURE-MENTOR, che nei prossimi mesi porterà sul territorio una serie di incontri pratici e momenti di confronto direttamente all’interno di aziende agricole che svolgeranno il ruolo di “mentor”.

L’iniziativa sarà l’occasione per illustrare il percorso che coinvolgerà aziende agricole già impegnate in esperienze legate alla sostenibilità, alla multifunzionalità e alla valorizzazione della biodiversità, aprendosi ad agricoltori, giovani imprenditori, tecnici, studenti e cittadini interessati ad approfondire nuovi approcci agricoli orientati alla resilienza ambientale ed economica.

Il progetto europeo “AGRI-NATURE-MENTOR – Developing cross-sectoral agricultural and nature education programme to support the Green Deal advantages among farmers”, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, nasce infatti con l’obiettivo di favorire il dialogo e lo scambio di competenze tra il mondo agricolo e quello della conservazione della natura, attraverso metodologie di apprendimento tra pari (peer-to-peer learning) e attività pratiche sul campo.

Partner del progetto sono:

  • Eurosite – The European Land Conservation Network (Paesi Bassi), con ruolo di capofila;

  • DCP – Danube-Carpathian Programme (Ucraina);

  • ÖKL – Austrian Board for Agricultural Engineering and Rural Development (Austria);

  • HAS University of Applied Sciences (Paesi Bassi);

  • AGD – Anthroposophische Gesellschaft in Deutschland (Germania);

  • IAAP WWF – Istituto Abruzzese per le Aree Protette APS – WWF (Italia).

Nel corso dell’incontro del 17 maggio verranno presentati:

  • il calendario degli incontri nelle aziende mentor;

  • le modalità di partecipazione aperte agli interessati;

  • i temi che saranno affrontati durante le attività pratiche;

  • le esperienze aziendali coinvolte nel percorso;

  • gli obiettivi legati alla costruzione di aziende agricole più resilienti sotto il profilo ambientale, climatico ed economico.

Gli incontri successivi si svolgeranno direttamente nelle aziende agricole coinvolte.

L’obiettivo non è proporre modelli teorici astratti, ma valorizzare esperienze concrete già presenti sul territorio, creando occasioni di confronto diretto tra agricoltori, tecnici e realtà impegnate nella gestione sostenibile del paesaggio rurale.

L’approccio adottato dal progetto parte infatti dalla convinzione che le aziende agricole possano diventare luoghi di sperimentazione, scambio di conoscenze e innovazione pratica, capaci di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla crisi della biodiversità senza rinunciare alla sostenibilità economica delle attività agricole.

L’incontro è aperto al pubblico.

Per informazioni:

IAAP WWF – Istituto Abruzzese per le Aree Protette APS

e-mail: segreteria@iaap.it 

Informazioni sull'incontro di domenica 17 maggio a Serranella

AGRI-NATURE-MENTOR è un progetto finanziato dall’Unione Europea.

N.B. – I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia solo quelli dell’autore/i e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dell’Agenzia europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenuti responsabili per essi.

Paesino sulla montagna

Ad Anversa degli Abruzzi un incontro dedicato al progetto europeo Agri-Nature-Mentor

Giovedì 6 marzo si terrà presso la Biblioteca del Comune di Anversa degli Abruzzi un incontro di presentazione e formazione dedicato al progetto europeo Agri-Nature-Mentor, iniziativa del programma Erasmus+ che mira a rafforzare il dialogo tra agricoltura e conservazione della natura.

Durante l’incontro l’agronoma Manuela Cozzi, dell’azienda agricola La Porta dei Parchi, illustrerà le caratteristiche del progetto e presenterà il calendario degli incontri formativi gratuiti dedicati ai temi della biodiversità, dei pascoli estensivi e delle opportunità di sviluppo per le aziende agricole nelle aree interne.

Il progetto Agri-Nature-Mentor, finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), ha l’obiettivo di costruire un ponte tra agricoltura sostenibile e tutela della biodiversità, due ambiti strettamente legati alla gestione del territorio ma spesso affrontati separatamente.

L’iniziativa prevede la formazione di agricoltori e operatori del settore come “mentor”, figure capaci di condividere esperienze e accompagnare altri colleghi verso pratiche agricole più sostenibili, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alla conservazione degli ecosistemi.

Il progetto ha una durata di due anni (2024-2026) e coinvolge, oltre allo IAAP diverse organizzazioni europee impegnate nella gestione del territorio e nello sviluppo rurale, tra cui Eurosite (Lead Partner).

L’incontro del 6 marzo rappresenta quindi un primo momento di informazione e formazione rivolto in particolare agli operatori del settore zootecnico, interessati a conoscere strumenti e opportunità per integrare le attività produttive con la tutela della natura e del paesaggio rurale.

Locandina evento 6 marzo Anversa degli Abruzzi

IAAP e CZZS insieme per la conservazione della natura: avviata la cooperazione internazionale

Firmato un accordo di cooperazione internazionale tra IAAP WWF e CZZS. Una delegazione abruzzese in missione nei Balcani per la tutela dell’Orso e degli habitat naturali

È stato ufficialmente firmato nei giorni scorsi a Banja Luka (Bosnia-Erzegovina) l’Accordo di Cooperazione Internazionale tra l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP) e l’organizzazione bosniaca CZZS – Centar za životnu sredinu / Center for Environment, attiva da anni nella protezione ambientale, nella ricerca scientifica e nella convivenza tra uomo e grandi carnivori nei Balcani.

Una RIver

L’accordo rappresenta un importante passo avanti nelle relazioni tra le due realtà, avviate nell’ottobre 2024 con una prima visita del Presidente di CZZS, Tihomir Dakić, in Italia, e si concretizza oggi in un programma di collaborazione che include ricerca, formazione, scambi professionali ed educazione ambientale, con un focus congiunto sulla tutela dell’orso bruno e degli habitat naturali transfrontalieri.

La delegazione abruzzese composta da Andrea Rosario Natale (Coordinatore IAAP e referente WWF), Sefora Inzaghi (Direttrice Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario) e Samuele Giancarolini (Guida ambientale e operatore della Riserva ) ha visitato, tra il 1° e il 6 settembre, diverse località significative per le attività di conservazione condotte da CZZS: dal Monte Plješevica (zona di frontiera tra Bosnia e Croazia abitata da orso, lupo e lince), al Parco Nazionale dell’Una, fino alle aree rurali della Municipalità di Vareš, dove sono in corso progetti pilota di prevenzione dei conflitti uomo-fauna (installazione di recinzioni elettrificate per apiari e allevamenti).

delegazioni a lavoro

Accolti con grande spirito di collaborazione e professionalità, i rappresentanti italiani hanno avuto l’occasione di confrontarsi con operatori locali, tecnici esperti e volontari, rafforzando una visione comune sui temi della convivenza tra comunità locali e fauna selvatica, del coinvolgimento delle nuove generazioni e del valore delle reti di cooperazione internazionale.

Tiho Banja Luka

Sebbene il Mar Adriatico separi Abruzzo e Bosnia, le sfide che affrontiamo sono per molti versi simili: spopolamento delle aree interne, riduzione dei fondi pubblici per la conservazione, aumento dei conflitti con la fauna selvatica. È proprio da queste criticità condivise che nasce la volontà di lavorare insieme, per trovare soluzioni che valorizzino le comunità locali come attori della tutela ambientale.

Il viaggio ha anche rappresentato l’occasione per impostare le prime attività previste dal Piano d’Azione che accompagnerà l’accordo: tra queste, uno scambio formativo (job shadowing) tra tecnici italiani e bosniaci previsto nella primavera 2026, e un workshop tecnico internazionale che si svolgerà in Abruzzo come prime iniziative concrete.

La collaborazione intende promuovere modelli innovativi di coesistenza uomo-fauna attraverso azioni di prevenzione, studio comparativo delle normative e percorsi di mediazione culturale, valorizzando anche gli aspetti psicologici e comunitari legati ai conflitti con la fauna selvatica.

GRuppo di lavoro CZZS IAAP

Stagni e aree umide: la ricchezza del territorio

Attività nell’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella per la Giornata Mondiale delle Zone Umide 

Le zone umide rappresentano ecosistemi fondamentali per il nostro pianeta: sono serbatoi naturali di carbonio che aiutano a contrastare il cambiamento climatico, svolgono una funzione cruciale nella depurazione delle acque e nella protezione da inondazioni, forniscono fibre e materiali utili all’uomo e offrono rifugio a migliaia di specie animali e vegetali.

Il 2 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, si rinnova l’impegno globale a favore della sensibilizzazione sul valore inestimabile di questi habitat, sottolineando l’importanza della loro protezione, gestione sostenibile e ripristino laddove sono stati compromessi.

Quest’anno, il tema scelto è “Proteggere le zone umide per il nostro futuro comune – Valorizzare, proteggere, ispirare”, con un focus su come ognuno possa contribuire alla loro tutela per garantire un futuro sostenibile e ricco di biodiversità.

Attività presso la Riserva Naturale Lago di Serranella

Per il sesto anno consecutivo, le attività organizzate dallo IAAP-WWF presso il Lago di Serranella, in collaborazione con Cooperativa Terracoste e l’Associazione ANSN, con il riconoscimento di MedWet e con il supporto finanziario dell’Ufficio Francese per la Biodiversità (OFB), offriranno un programma ricco e variegato dedicato a tutte le età.

Tra le iniziative più significative, spiccano: 

  • L’inaugurazione dello stagno didattico, un nuovo spazio educativo pensato per approfondire la conoscenza degli ecosistemi umidi. 
  • La presentazione del corso “Wild Youth Abruzzo, rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, promosso dal WWF per formare una nuova generazione consapevole e attiva nella tutela della biodiversità che si terrà nei prossimi mesi anche a Serranella.
  • La distribuzione della brochure “Guida per la costruzione di uno stagno domestico”, un vademecum pratico per creare piccole aree umide in giardini privati o terreni, contribuendo così a ripristinare habitat essenziali anche in contesti urbani. 

    Programma della giornata – Domenica 2 febbraio 

  • Ore 9:00 – Osservazione guidata dell’avifauna (Centro Visite, Loc. Brecciaio, Oasi WWF Lago di Serranella). 
  • Ore 10:30 – Escursione guidata sul Sentiero delle Lanche (Loc. Scosse di Altino). 
  • Ore 15:30 – Inaugurazione dello stagno didattico e laboratorio didattico (Centro Visite, Loc. Brecciaio, Oasi WWF Lago di Serranella). 
  • Ore 16:30 – Presentazione del corso “Wild Youth Abruzzo” (Sala Polivalente Centro Visite, Loc. Brecciaio, Oasi WWF Lago di Serranella).

    Tutte le attività sono gratuite, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria. Per maggiori informazioni e per prenotarsi, è possibile:

  • Visitare la Pagina Facebook  dell’Oasi WWF Riserva Regionale “Lago di Serranellao Instagram: @OasiWwfLagoDiSerranella.
  • Contattare la Cooperativa Terracoste tramite SMS o WhatsApp ai numeri 333/7971892 – 339/7384228.

    Unitevi a noi per scoprire e valorizzare queste straordinarie aree, tesoro di biodiversità e risorsa insostituibile per il nostro futuro.

locandina evento WWD 2025 Serranella

Una distesa di prato con qualche albero. Varie sfumature di verde. Natura e relax.

AGRI-NATURE-MENTOR: un progetto europeo per unire agricoltura e conservazione della natura 

Lo IAAP-WWF che in Abruzzo gestisce alcune delle Riserve e Oasi WWF è partner insieme ad altre realtà europee

Entra nel vivo, dopo la sua approvazione e la partenza nello scorso dicembre, il progetto europeo “AGRI-NATURE-MENTOR – Sviluppo di un programma di educazione agricola e naturalistica intersettoriale per supportare i vantaggi del Green Deal tra gli agricoltori”.  

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) e lo IAAP-WWF, la struttura che in Abruzzo gestisce alcune Riserve regionali che sono anche Oasi WWF, ne è partner insieme a Eurosite – La rete Europea per la conservazione del territorio (Paesi Bassi) con ruolo di capofila, DCP – Organizzazione Civica per il Programma Danubio-Carpazi (Ucraina), OKL – Comitato Austriaco per l’ingegneria agricola e lo sviluppo rurale (Austria), HAS – Università e Accademia per le scienze applicate (Paesi Bassi) e AGD – Società Antroposofica Tedesca (Germania).  

Il progetto, della durata di due anni, si concluderà a novembre 2026 e mira a creare un ponte tra la conservazione del patrimonio naturale e l’agricoltura sostenibile. Questi due settori, sebbene strettamente legati alla gestione delle risorse naturali, troppo spesso operano separatamente. AGRI-NATURE-MENTOR intende diffondere le migliori pratiche europee, dimostrando che l’integrazione tra biodiversità e agricoltura consapevole è fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e per sviluppare tecniche agricole più resilienti e produttive. 

Il progetto prevede una fase iniziale di formazione per i “mentor” – gli stessi agricoltori che già sperimentano buone pratiche ed esperti di conservazione della natura, che durerà fino alla fine del 2025, seguita da 12 mesi di disseminazione tra gli agricoltori locali, affinché possano apprendere e testare nuove conoscenze e pratiche. Si darà supporto e un’opportunità a quegli agricoltori e a quelle aziende che vogliono accettare la sfida di implementare tecniche più ecologiche, offrendo loro l’opportunità di diventare modelli e mentor per altri, contribuendo così a superare le crisi climatiche e della biodiversità, salvaguardando il proprio reddito e scommettendo su innovazione e tutela delle dinamiche naturali. 

In Abruzzo, esistono già esempi di agricoltura sostenibile e collaborazioni efficaci tra aree protette e agricoltori locali, alcuni di questi sono nati e si sono sviluppati proprio nelle Oasi WWF. L’approccio peer-to-peer, basato sullo scambio tra pari e sull’esperienza e sulla risoluzione di problematiche reali, è considerato la chiave per diffondere con successo nuove metodologie. 

Invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro introduttivo del progetto, che si terrà online martedì 28 gennaio alle ore 18.00 sulla piattaforma Google Meet (https://meet.google.com/teb-cgaw-tiz). Durante l’evento, saranno fornite ulteriori informazioni e sarà possibile candidarsi come beneficiari di questo innovativo programma. 

Per approfondimenti e contatti ci si può rivolgere a segreteria@iaap.it 

Locandina della presentazione di un corso Erasmus+ denominato AGRI-NATURE-MENTOR: un progetto europeo per unire agricoltura e conservazione della natura 

volontari orso

Wild Youth Abruzzo

Aperte le iscrizione per i 4 corsi WWF per ragazzi dai 18 ai 35 anni

Il WWF Abruzzo, in collaborazione con le realtà territoriali WWF Abruzzo Montano, WWF Chieti- Pescara, WWF Teramo e WWF Zona Frentana e Costa Teatina, e con il coordinamento dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette WWF (IAAP-WWF) avvia il progetto Wild Youth Abruzzo, finanziato dal WWF Italia.

Si tratta di un’iniziativa formativa innovativa rivolta a 30 giovani tra i 18 e i 35 anni, per ognuno dei 4 corsi che avranno durata di 30 ore.

Gli incontri si terranno nei mesi di febbraio e marzo nelle città di L’Aquila, Chieti, Teramo e presso l’Oasi WWF Lago di Serranella, offrendo un’occasione unica per approfondire tematiche legate alla biodiversità, alla conservazione ambientale e all’educazione ecologica.
Sarà un vero e proprio percorso tra conoscenza e azione.

La formazione sarà suddivisa in due fasi:
1. Approfondimenti teorici su biodiversità, tutela ambientale, comunicazione ed educazione ambientale.
2. Azioni concrete, progettate e realizzate direttamente dai partecipanti, per contribuire attivamente alla lotta contro la perdita di biodiversità.

Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 15 gennaio.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e sarà data la precedenza agli iscritti WWF.

Locandina corsi formazione Wild Youth Abruzzo

Gli interessati possono iscriversi compilando il modulo, dopo aver letto l’informativa privacy , inviandolo via mail all’indirizzo segreteria@iaap.it entro il 15 gennaio 2025.
Wild Youth Abruzzo rappresenta un’opportunità per i giovani di diventare protagonisti del cambiamento e di contribuire a costruire un futuro più sostenibile per la Regione e il Pianeta.

Per ulteriori informazioni:
Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP-WWF)
Email: segreteria@iaap.it

Foto opportunity partecipanti visita studio

Visita Studio Erasmus+ ad Atri

“Protected Areas: a playground for the inclusion of young people” progetto Erasmus+ sulle buone pratiche

Si sono conclusi sabato 19 ottobre i lavori della Visita di Studio Erasmus+ Youth dal titolo “Protected Areas: a playground for the inclusion of young people” iniziata lo scorso 14 ottobre ad Atri. Il progetto è stato realizzato dall’ARCI Circolo Territoriale Chieti con il supporto dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP) e ha visto la partecipazione di 23 tra operatori giovanili, educatori e volontari provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Slovacchia, Bosnia Erzegovina, Albania, Serbia, Romania e Bulgaria.

incontro Centro Visite Calanchi

Giorgio Micoli, coordinatore del progetto, precisa che “l’obiettivo principale della Visita è stato quello di offrire ai partecipanti la possibilità di visitare, conoscere e stabilire rapporti di partenariato con buone prassi realizzate in Abruzzo nell’attuare percorsi di inclusione e dinamizzazione giovanile all’interno di aree protette. In quest’ottica sono state svolte delle visite sul campo presso l’Oasi WWF Calanchi di Atri con i suoi progetti di educazione ambientale e di coinvolgimento dei giovani del centro di salute mentale svolti dall’associazione l’Istrice, la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio che recentemente è stata il terreno di lavoro di un progetto Erasmus+ Youth, il Parco Nazionale della Maiella con i giovani impegnati nella manutenzione, nel recupero e nella valorizzazione del proprio patrimonio ambientale, storico e culturale tramite il Servizio Civile Universale, la Fattoria Sociale Rurabilandia con le sue attività di coinvolgimento attivo di giovani diversamente abili”.

Orto Rurabilandia

Le aree protette rivestono un’importanza fondamentale – sottolinea Mario Serrao, Presidente di ARCI Chieti – sia per la protezione del cosiddetto “Capitale Naturale” ma anche per il benessere umano attraverso la fornitura dei Servizi Ecosistemici che includono aspetti ambientali, sociali, economici, culturali, infrastrutturali, ecc. L’Abruzzo, con le sue riserve naturali e i suoi parchi nazionali, risulta essere di grande importanza per la forte interazione che genera tra soggetti del terzo settore e i cittadini e, in particolare, i giovani”.

escursione gruppo Parco MaiellaIl patrimonio di conoscenza ed esperienze delle Riserve abruzzesi partner del Network – evidenzia Andrea Natale, Coordinatore dello IAAP – ha fatto si che tale progetto non potesse non essere realizzato nella nostra Regione. Nonostante il presente con luci e ombre e le difficoltà esistenti, grazie alla passione e la professionalità di chi ci lavora, le aree protette restano ancora un punto di partenza utile per capire cosa fare per uscire dalle crisi più forti e mettere in atto percorsi di Comunità”.

Sarà realizzato un dossier sulle buone pratiche visitate in modo da rendere fruibili e replicabili anche da terzi le metodologie attuate.

La Visita di Studio è stata finanziata dal programma Erasmus+ Youth con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Orso Marsicano

ORSO: Cooperazione internazionale con la Bosnia Herzegovina

IAAP e CZZS ad Anversa degli Abruzzi per la tutela e la conservazione dell’Orso

Il 12 e 13 ottobre l’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale “Gole del Sagittario” è stata il centro delle attività di confronto e scambio di buone prassi tra Center for Environment CZZS (la più grande associazione di protezione ambientale della Bosnia Herzegovina) e Istituto Abruzzese per le Aree Protette, su conservazione, monitoraggio e convivenza tra orso e uomo.

montaggio trappola genetica per orsi

Sono state presentate le attività legate ai Campi Orso e visitate alcune aziende che partecipano alle azioni di prevenzione del progetto del WWF Italia 2×50 e in particolare sono state confrontate le metodologie e le iniziative messe in campo dalle due associazioni, ponendo le basi di una futura azione di collaborazione e cooperazione internazionale.

I nostri amici e colleghi dell’Italia hanno preparato una serie di attività attraverso le quali siamo stati in grado di conoscere il loro lavoro sull’orso marsicano, dal processo di valutazione, alla costruzione di coesistenza con questo grande predatore. I lavoratori della Riserva hanno una grande professionalità e contribuiscono a tutelare un patrimonio naturale unico della regione Abruzzo. Speriamo sinceramente che l’anno prossimo avremo l’opportunità di ospitare i nostri colleghi italiani e presentargli i nostri sforzi e le sfide che affrontiamo nella ricerca, protezione e coesistenza con l’orso nel nostro paese ”, ha dichiarato Tihomir Dakić, Presidente di CZZS.

5 persone con stendardo del Comune di Anversa degli Abruzzi

“Siamo stati onorati dalla richiesta di collaborazione di Center for Environment, realtà incontrata più volte durante i progetti Erasmus+ che realizziamo insieme all’ARCI Chieti. – aggiunge Andrea Rosario Natale, Coordinatore dello IAAP – oggi iniziamo a strutturare in maniera più organica una sinergia che porterà benefici e arricchirà il lavoro sul campo di entrambe le associazioni e che speriamo presto di allargare anche in altri campi”.

Borsacchio una “palestra” per l’inclusione giovanile

Scambio Giovanile Internazionale Erasmus+ “Protected Areas: a playground for the inclusion of young people” a Roseto degli Abruzzi

Il Borsacchio la Riserva che vive grazie alla sua Comunità e in particolare alle Guide del Borsacchio che la riempiono di contenuti e attività in questi giorni è sede di un progetto Erasmus+ (uno scambio giovanile): “Protected Areas: a playground for the inclusion of young people” iniziato lo scorso 16 settembre, quarta tappa di un progetto più ampio, di durata triennale, presentato da ARCI Chieti, con il supporto dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP) incentrato su Inclusione Giovanile, Sostenibilità ed Economia Circolare.

I partecipanti vengono da Italia, Portogallo, Slovacchia, Bosnia Erzegovina, Albania e Bulgaria, 37 tra ragazze e ragazzi che stanno vivendo e studiando la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio.

gruppo di ragazzi su sfondo il mare
Le aree protette rivestono un’importanza fondamentale – sottolinea Mario Serrao, Presidente di ARCI Chieti – sia per la protezione del cosiddetto “Capitale Naturale” ma anche per il benessere umano attraverso la fornitura dei Servizi Ecosistemici che includono aspetti ambientali, sociali, economici, culturali, infrastrutturali, ecc. La Riserva del Borsacchio, oggetto di un maldestro tentativo di riduzione della sua estensione da parte della Regione Abruzzo, risulta essere di grande importanza per la forte interazione che ha generato tra soggetti del terzo settore e i cittadini e, in particolare, i giovani grazie all’intenso lavoro svolto principalmente dall’associazione Guide del Borsacchio”.

Giorgio Micoli, coordinatore del progetto, precisa che “i lavori sono incentrati sull’acquisizione di nuove competenze, abilità e metodologie attraverso un percorso educativo svolto a diretto contatto con la Riserva Naturale del Borsacchio e con l’associazione “Guide del Borsacchio” utilizzando metodi di Educazione Non Formale. Parte principale del progetto è la realizzazione di tre laboratori pratici ambientali (Percorsi Ambientali Educazionali, Tutorial e Comunicazione, Identità visuale della Riserva Naturale) al fine di testare sul campo le nuove competenze acquisite e migliorare uno sviluppo comunitario sostenibile. Inoltre, in un paio di sessioni di lavoro specifiche, verrà stabilito un insieme di possibilità su come sfruttare le conoscenze e le competenze acquisite a Roseto degli Abruzzi in contesti locali e internazionali, al fine di rappresentare il punto di partenza della piattaforma metodologica ed educativa che verrà applicata durante i prossimi progetti che verranno realizzati nel 2024 e nel 2025 in Italia e in Albania.

persone in cerchio sulla spiaggia vicine a un nido
Il patrimonio di conoscenza ed esperienze delle Riserve abruzzesi partner del Network – evidenzia Andrea Natale, Coordinatore dello IAAP – ha fatto si che tale progetto non potesse non essere realizzato nella nostra Regione. Nonostante il presente con luci e ombre e le difficoltà esistenti le aree protette restano un punto di partenza utile per capire cosa fare per uscire dalle crisi più forti e mettere in atto percorsi di Comunità”.

persone che passeggiano su una collina con il mare all'orizzonte

Appuntamento lunedì 23 settembre pomeriggio presso  Villaggio “Lido d’Abruzzo” di Roseto degli Abruzzi, dove a partire dalle ore 18:00 sara presentato e condiviso il percorso formativo e i lavori realizzati dai partecipanti allo Scambio Giovanile con la Comunità Rosetana e con amici e fruitori della Riserva.

Locandina evendo finale progetto Erasmus Borsacchio
Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Orso con orsetto e numeri telefono campagna orso wwf

SOS ORSO MARSICANO

PARTE LA CAMPAGNA ORSO 2X50

 Una missione ‘possibile’ per salvare una specie unica al mondo

Nel cuore dell’Appennino centrale c’è una specie straordinaria che rischia di scomparire per sempre. È l’orso bruno marsicano, sottospecie unica al mondo e presente con una popolazione di soli 50-60 individui, minacciati da bracconaggio, avvelenamenti, investimenti stradali e frammentazione dell’habitat. In media ogni anno muoiono due orsi in Appennino: un numero terribilmente elevato per una popolazione così piccola, endemica di un territorio che potenzialmente potrebbe ospitarne più di 200.

Recenti studi sul genoma dell’orso bruno marsicano rivelano una storia straordinaria. L’adattamento al contesto appenninico ha causato da un lato l’evoluzione di una ridotta aggressività, dall’altro l’evoluzione di una dieta per circa l’80% a base di vegetali. Ma l’isolamento sull’Appennino centrale, che dura da circa 2.000 anni, e l’elevata mortalità dovuta a cause di origine umana sono alla base della bassa diversità genetica e dell’elevato rischio di estinzione di questa popolazione unica. Gli orsi bruni marsicani, che vivono nelle aree montuose comprese tra Abruzzo, Lazio e Molise, incontrano ancora oggi molti pericoli, come la presenza diffusa di attività umane e infrastrutture (strade e autostrade in primis), che oltre a rappresentare un rischio concreto per la sopravvivenza, frammentano il suo habitat e rendono difficoltosi i naturali spostamenti, diminuendo le possibilità che la popolazione si espanda in nuove aree.

Per dare all’orso bruno marsicano concrete possibilità di sopravvivere in futuro è necessario innanzitutto diminuire drasticamente la mortalità di origine umana e migliorare la connettività ambientale, lavorando anche per favorire l’accettazione sociale da parte delle comunità locali.  La convivenza pacifica con la ‘nostra’ specie è uno degli obiettivi primari e per raggiungerlo occorre lavorare su più fronti, compreso quello della prevenzione dell’insorgenza di comportamenti confidenti, che mettono a rischio in primis la sopravvivenza di questi individui.

Un esempio emblematico è quello dell’orsa Giacomina, che nei suoi primi anni di vita aveva sviluppato un comportamento estremamente confidente, e che invece dal 2020 ha diminuito significativamente le sue visite ai centri abitati, anche grazie ad azioni di dissuasione ben condotte.

La strada per favorire la coesistenza non è semplice, ma grazie ad un insieme di azioni di prevenzione e comunicazione è possibile mitigare i conflitti e contrastare l’insorgenza di comportamenti problematici.

Orso Marsicano

UNA SPECIE SIMBOLO DELLA FAUNA ITALIANA

Il WWF Italia è da anni è in prima linea per salvare questa popolazione, favorendone l’incremento numerico e l’espansione in Appennino e migliorando la coesistenza con l’uomo grazie al progetto Orso 2×50, che si pone l’ambizioso obiettivo di raggiungere il numero minimo vitale di 100 orsi marsicani entro il 2050, intervenendo sulle principali minacce. La sopravvivenza di questa sottospecie unica dipenderà da quanto saranno efficaci le azioni messe in campo nei prossimi anni. Tutelare l’orso bruno marsicano è cruciale per mantenere l’ecosistema dell’Appennino integro e funzionale e per preservare la sua storia evolutiva, unica anche perché legata alla secolare coesistenza con l’uomo. La tutela di questa specie è parte della Campagna Our Nature del WWF che punta alla salvaguardia della biodiversità. Molte sono anche le Oasi WWF, impegnate in questi giorni in oltre 150 eventi per celebrare il Mese Oasi, che occupano una posizione strategica per favorire l’espansione dell’orso, come la Riserva Regionale Gole Sagittario in Abruzzo, che rappresenta un fondamentale corridoio ecologico verso est. Presenze sporadiche si registrano anche verso sud nell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro, nel massiccio del Matese in Molise e anche verso nord in quella del Lago Secco ai margini del Parco Nazionale del Gran Sasso/Monti della Laga.

 

Per sostenere la campagna SOS ORSO del WWF per proteggere l’orso bruno marsicano si può donare con SMS o chiamata da rete fissa al 45584 dal 5 al 19 maggio.

Orso con orsetto e numeri telefono campagna orso wwf

IL PROGETTO ORSO 2X50 DEL WWF

Il WWF lavora soprattutto nelle aree di recente espansione dell’orso, con l’obiettivo di diminuire i rischi di mortalità per investimento stradale e per bracconaggio, migliorare l’accettazione sociale delle comunità locali e mitigare il conflitto tra l’orso e allevatori e/o apicoltori.

Per diminuire il rischio di mortalità per investimento stradale il WWF interviene sulle strade a maggiore rischio con l’installazione di dissuasori anti-attraversamento. Questi dispositivi costituiscono una “barriera virtuale”. Montati su paletti delimitatori della carreggiata, pali o guard-rail, si attivano se illuminati dai fari delle macchine e rispondono emettendo dei segnali luminosi ed acustici. In tal modo il passaggio di un veicolo motorizzato attiva una vera e propria “barriera” di suoni e luci il cui scopo è quello di segnalare agli animali l’arrivo dei veicoli, tenendoli quindi lontani dalla strada.

Minimizzare i conflitti con le comunità locali e incrementare la tolleranza sono passi fondamentali per garantire la sopravvivenza dell’orso in Appennino. Per questo il WWF supporta allevatori e apicoltori donando recinzioni elettrificate in grado di mitigare il rischio di incursioni di orso e di danni a bestiame e arnie.

Per sensibilizzare le popolazioni locali e i turisti sul tema della conservazione dell’orso in Appennino, il WWF organizza ogni anno attività di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere la conoscenza di questa specie e delle buone pratiche di comportamento da adottare in aree di presenza di orso. Ogni anno vengono organizzati campi di volontariato e tour itineranti a tema orso proprio per coinvolgere sempre più persone nella battaglia per la salvaguardia di questa specie a rischio.

Mantenere la natura selvatica dell’orso è un altro passo fondamentale per la sua salvaguardia. La messa in sicurezza delle risorse alimentari presenti nei paesi (cassonetti dei rifiuti organici, pollai non a norma, frutteti non gestiti, etc.) è importante per evitare la frequentazione dei centri abitati da parte degli orsi e per eliminare per loro i pericoli derivanti dai contesti antropizzati.

 

COME FUNZIONA LA DONAZIONE AL 45584

Si possono donare 2 euro con sms da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali oppure 5 o 10 euro per le chiamate al 45584 da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali e Geny Communication e 5 euro da rete fissa TWT, Convergenze e Poste Mobile.