Terza tappa della cooperazione tra IAAP-WWF e Center for Environment, avviata nel 2024 e proseguita con la missione in Bosnia-Erzegovina e la firma dell’Accordo di cooperazione internazionale
Ha preso il via martedì 28 luglio, ad Anversa degli Abruzzi, il progetto di Job Shadowing che vede la partecipazione della dott.ssa Aleksandra-Anja Dragomirović, vicepresidente dell’associazione bosniaca Centar za životnu sredinu – Center for Environment e componente del Programma Biodiversità e Aree protette.
Per oltre due settimane la rappresentante dell’organizzazione bosniaca sarà ospite della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, dove sarà affiancata dal personale dello IAAP-WWF e potrà conoscere direttamente attività, metodologie ed esperienze legate alla gestione delle aree protette, alla conservazione della biodiversità e alla coesistenza tra fauna selvatica e comunità locali.
La prima giornata è stata dedicata all’accoglienza, alla presentazione del personale, alla visita della Riserva e del Centro visite e a un primo confronto sulle attività previste durante il soggiorno. Un momento iniziale utile anche per condividere esperienze, problematiche e obiettivi che accomunano le aree protette dell’Abruzzo e della Bosnia-Erzegovina.


Il Job Shadowing rappresenta la terza tappa di un percorso di cooperazione avviato nell’ottobre 2024, quando una delegazione del Center for Environment visitò l’Abruzzo e la Riserva delle Gole del Sagittario per conoscere le esperienze sviluppate nella conservazione dell’orso bruno marsicano e nella prevenzione dei conflitti tra grandi carnivori e attività umane.
Quel primo incontro permise alle due organizzazioni di confrontare metodologie ed esperienze e di individuare numerosi temi di interesse comune, ponendo le basi per una collaborazione più strutturata.
Nel settembre 2025 il percorso è proseguito con la visita di una delegazione dello IAAP in Bosnia-Erzegovina. La missione ha consentito di conoscere direttamente alcuni dei territori e dei progetti seguiti dal Center for Environment, dal Monte Plješevica al Parco Nazionale dell’Una, fino alle aree rurali di Vareš interessate da interventi sperimentali per prevenire i danni causati dalla fauna selvatica.
In quella occasione è stato inoltre sottoscritto l’Accordo di cooperazione internazionale tra IAAP e Center for Environment, finalizzato allo sviluppo di attività comuni di ricerca, formazione, educazione ambientale e scambio professionale.
Il Job Shadowing avviato in questi giorni costituisce quindi una delle prime azioni operative previste dall’Accordo e dà continuità a un rapporto costruito progressivamente attraverso visite reciproche, confronto tecnico e condivisione di problemi, esperienze e possibili soluzioni.
Un progetto Erasmus+ dedicato alle aree protette e ai giovani
L’attività si inserisce nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+ Youth ottenuto dall’ARCI Circolo territoriale di Chieti dall’Agenzia Italiana per la Gioventù per il periodo di programmazione europea 2021-2027.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra ARCI Circolo territoriale di Chieti, Istituto Abruzzese per le Aree Protette – IAAP-WWF e Center for Environment, con l’obiettivo di sostenere le aree protette europee attraverso percorsi capaci di rafforzare il legame tra Capitale Naturale, giovani e comunità locali.
L’iniziativa intende favorire lo sviluppo e la condivisione di buone pratiche, strumenti e metodologie educative, promuovendo il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni nella tutela e nella valorizzazione delle aree protette, con una particolare attenzione ai giovani con minori opportunità.
Il Job Shadowing non rappresenta quindi una semplice visita di studio, ma un’esperienza di apprendimento sul campo basata sull’osservazione diretta, sul confronto tra professionisti e sulla partecipazione alle attività quotidiane di gestione di un’area protetta.
Gestione, monitoraggio e coinvolgimento delle comunità
Nel corso del soggiorno abruzzese, la vicepresidente del Center for Environment potrà approfondire il modello di gestione della Riserva delle Gole del Sagittario attraverso l’affiancamento al personale e la partecipazione alle attività programmate.
Il percorso riguarderà la tutela della biodiversità, il monitoraggio della fauna selvatica, l’educazione ambientale, la governance territoriale e le modalità di collaborazione con enti pubblici, associazioni, volontari, operatori economici e comunità locali.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei grandi carnivori e alla conservazione dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale e tra le popolazioni di orso più rare e minacciate d’Europa.
Saranno approfondite le attività di monitoraggio, l’utilizzo delle fototrappole, l’analisi dei dati raccolti sul campo e le azioni sviluppate per prevenire i danni alle attività agricole, zootecniche e apistiche.
La prevenzione rappresenta infatti uno degli strumenti principali per favorire la coesistenza tra grandi carnivori e attività umane. Sistemi come le recinzioni elettrificate, i cani da guardiania e una corretta gestione degli animali domestici possono ridurre i conflitti e contribuire a costruire un rapporto più equilibrato tra la presenza della fauna selvatica e le esigenze delle comunità locali.
Il programma alternerà momenti di lavoro presso la Riserva, uscite sul campo e incontri con tecnici, ricercatori, volontari ed enti impegnati nella conservazione della natura. Sono previste occasioni di confronto con l’Università degli Studi dell’Aquila, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il WWF.
Il workshop all’Università dell’Aquila
Tra i primi appuntamenti del percorso rientra il workshop internazionale “Research contributions to best practices for the conservation and management of brown bear and other European large carnivores”, in programma giovedì 30 luglio presso il Dipartimento MESVA dell’Università degli Studi dell’Aquila.
L’incontro riunirà ricercatori ed esperti impegnati nello studio e nella conservazione dell’orso bruno, del lupo e degli altri grandi carnivori europei.
Nel corso del workshop saranno affrontati temi centrali quali il coinvolgimento delle comunità locali, la qualità dei progetti di conservazione, il contributo delle analisi genetiche e le esperienze sviluppate in Italia e in Bosnia-Erzegovina.
La dott.ssa Dragomirović presenterà il lavoro svolto dal Center for Environment nel campo della conservazione dei grandi carnivori, offrendo un ulteriore elemento di confronto tra le esperienze maturate nei due Paesi.
Il programma completo è disponibile nell’articolo “Ricerca e cooperazione per la conservazione dei grandi carnivori”, pubblicato sul sito dello IAAP.
Dalle esperienze condivise a nuovi progetti
Il valore del Job Shadowing risiede nella possibilità di osservare direttamente il lavoro quotidiano, confrontarsi con differenti soggetti e comprendere come le attività di conservazione vengano concretamente adattate alle caratteristiche ambientali e sociali dei territori.
Le pratiche sviluppate in Abruzzo potranno offrire strumenti ed esperienze utili rispetto al contesto della Bosnia-Erzegovina. Allo stesso tempo, il lavoro del Center for Environment rappresenta per lo IAAP e per gli altri soggetti coinvolti un’importante occasione per conoscere metodologie, approcci e soluzioni sperimentati in un territorio che presenta problematiche analoghe.
Abruzzo e Bosnia-Erzegovina appartengono infatti a contesti istituzionali differenti, ma sono accomunati dalla presenza dei grandi carnivori, dallo spopolamento delle aree interne, dalla necessità di sostenere le comunità locali e dalla progressiva riduzione delle risorse disponibili per la conservazione della natura.
La parte conclusiva del Job Shadowing sarà dedicata anche alla condivisione dei risultati dell’esperienza e alla costruzione di possibili nuove iniziative comuni tra IAAP e Center for Environment.
L’obiettivo è fare in modo che il percorso avviato in questi giorni possa contribuire allo sviluppo di futuri progetti europei dedicati alla tutela della biodiversità, alla formazione degli operatori, alla partecipazione dei giovani e al rafforzamento delle comunità che vivono nei territori delle aree protette.
Il Job Shadowing rappresenta così la terza tappa di una cooperazione iniziata nel 2024 e progressivamente consolidata attraverso visite reciproche, confronto professionale e progettazione congiunta: un’esperienza che parte dall’osservazione del lavoro quotidiano nelle aree protette, ma guarda alla costruzione di una collaborazione stabile tra Abruzzo e Bosnia-Erzegovina.
























