2 Febbraio 2019 – Giornata Mondiale delle Zone Umide

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2 Febbraio 2019
Giornata Mondiale delle Zone Umide

La Riserva Naturale Regionale/Oasi WWf ‘Lago di Serranella’ celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, World Wetlands Day, con un incontro presso il centro visite in cui sarà presentato il quaderno sull’avifauna: una piccola guida per riconoscere anatre, aironi, rallidi, svassi e cormorani. La mattinata proseguirà con la visita al lago di Serranella.

La partecipazione è aperta a tutti!

Locandina della Giornata Mondiale delle zone umide, ore 10 presentazione del quaderno/guida avifauna e alle 11 visita guidata alla riserva
Un orso guarda verso l'obiettivo, esempio di una possibile e perfetta condivisione uomo orso

L’ORSO BRUNO MARSICANO

Riserva Naturale Regionale/Oasi WWF Gole del Sagittario

L’estate 2018 nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi, è trascorsa sotto il segno dell’orso.
A partire dai primi giorni di luglio il personale della Riserva è stato particolarmente impegnato nel monitoraggio intenso di un esemplare di Orso bruno marsicano. L’orso ha stabilmente frequentato l’area sottostante il bellissimo borgo medievale, senza passare inosservato agli occhi di residenti e turisti, i quali sovente nelle ore notturne hanno incontrato e purtroppo rincorso per le strade del paese il plantigrado.
Dal giorno della prima segnalazione, risalente ai primi giorni di luglio, la Riserva si è immediatamente attivata. Ha messo in atto tutte le azioni previste dal Protocollo per la Rete di Monitoraggio dell’Orso bruno marsicano Abruzzo e Molise promossa dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Parco Nazionale della Majella. Rete alla quale la Riserva ha formalmente aderito con un proprio referente e rilevatori e che si pone come obiettivo quello di creare una sinergia fra le diverse componenti attivando una rete di rilevamento che preveda un flusso tempestivo delle informazioni al fine di ottimizzare le attività di monitoraggio e favorire l’attuazione di misure coordinate per la tutela dell’orso. Le azioni del caso hanno previsto per Anversa monitoraggi mirati e la costruzione di una trappola genetica. Grazie a questo intenso sforzo di campo non solo è stato possibile individuare piste, siti di alimentazione e zone di frequentazione, ma soprattutto si è riusciti a raccogliere 4 campioni genetici che, inviati a Ispra, daranno la possibilità di identificare questo esemplare di orso.
La presenza dell’orso non ha rappresentato motivo di conflitto con le attività del borgo, il plantigrado di fatto, pur essendo molto vicino alle abitazioni e fattorie, non ha mostrato alcun interesse per gli animali da cortile, nutrendosi esclusivamente della frutta presente in abbondanza nell’area. Tuttavia la Riserva ha messo in atto azioni preventive cedendo in comodato d’uso le recinzioni elettrificate a quelle attività ritenute più a rischio di “incursione orso” e azioni di comunicazione e sensibilizzazione. Il contatto con l’uomo si è purtroppo ridotto ad inseguimenti notturni con le auto lungo le strade di Anversa, inseguimenti, puntualmente documentati da video girati col telefonino e pubblicati sui social network, che avrebbero potuto seriamente compromettere l’incolumità dell’animale e di automobilisti inconsapevoli.
Per ovviare a questo problema, il comune di Anversa ha emesso un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare durante le ore notturne di alcune strade più sensibili alla frequentazione “ursina” e contestualmente la Riserva ha organizzato un incontro pubblico in Piazza in cui sono intervenuti Dante Caserta (vicepresidente del WWF Italia) Massimo Pellegrini (Rappresentante Autorità di Gestione del PATOM per la Regione Abruzzo) Cinzia Sulli, biologa e Responsabile del Servizio Scientifico del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise e Mario Giansante del comando stazione dei Carabinieri Forestali di Scanno. L’incontro ampiamente partecipato, ha rappresentato non solo un momento di divulgazione, ma soprattutto occasione di riflessione sui comportamenti responsabili da adottare al fine di tutelare una specie prioritaria come l’orso bruno marsicano.
Il 2018 è stato un anno particolarmente interessante, oltre a quanto appena riportato bisogna aggiungere l’individuazione nel mese di maggio di un probabile sito di svernamento all’interno del territorio della Riserva oggi in fase di monitoraggio in vista della nuova stagione invernale. Possiamo sicuramente concludere affermando che la Riserva Naturale e Oasi Wwf Gole del Sagittario non solo rappresenta un territorio ad elevata valenza naturalistica ma, essendo situata al centro delle grandi Aree Protette Nazionali e Regionali d’Abruzzo, quali Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, Parco Nazionale della Majella e Parco Regionale Sirente Velino, occupa una posizione strategica in termini di connessione ecologica fra le stesse. In questo territorio, che è anche Sito di Interesse Comunitario, la presenza dell’Orso bruno marsicano è storicamente accertata, e da anni il personale della Riserva raccoglie e cataloga i dati di presenza, diretti ed indiretti, reperiti sul territorio grazie anche alle segnalazioni, puntualmente verificate, da parte di terzi. Sommando i dati pregressi a questi del 2018 e analizzando le informazioni disponibili si profila uno scenario interessante relativamente alla presenza dell’Orso bruno marsicano a testimonianza del ruolo strategico che riveste il territorio di Anversa degli Abruzzi come area di espansione dell’Orso bruno marsicano, così come si evince anche dalla cartografia aggiornata del PATOM (Piano di Azione di Tutela dell’Orso Bruno Marsicano). La raccolta dati sulla presenza della specie all’interno del territorio delle Gole del Sagittario è andata intensificandosi dal 2010, attuando esclusivamente un monitoraggio random basato essenzialmente sull’uso del fototrappolaggio, una metodologia che negli anni ha permesso al personale tecnico scientifico della Riserva di accertare la presenza della specie nei boschi dell’area protetta e restituito immagini emozionanti come quelle del 2012 quando vennero ripresi una femmina di Orso bruno marsicano con due giovani nati l’anno precedente.
Tuttavia non si è ancora in grado di poter fare una stima sulla consistenza della popolazione nell’area. Per ovviare a questa lacuna, la Riserva ha iniziato proprio nel 2017 ad acquisire gli strumenti necessari ad implementare un proprio programma di monitoraggio basato su modalità standardizzate puntuali e calibrate, pertanto, grazie a due progetti presentati e finanziati con fondi regionali, si è provveduto ad acquistare nuove fototrappole e strumenti radio telemetrici grazie ai quali poter contare su informazioni adeguate relative a distribuzione, consistenza, comportamento individuale e variazioni di tali parametri nel tempo. Con l’acquisizione puntuale di questi dati si potrà sicuramente attuare una politica di conservazione lungimirante e un’efficace pianificazione territoriale volta alla prevenzione e attenuazione dei conflitti con le attività produttive presenti sul territorio.
Da Anversa è tutto, vi diamo appuntamento al prossimo notiziario!

SEFORA INZAGHI (Direttore Oasi WWF ‘Gole del Sagittario’)