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Punta dell’Acquabella: Non solo Falesie

con il Life CALLIOPE conosciamo le nostre Riserve per contribuire a conservare la loro biodiversità

Sabato 29 agosto appuntamento per conoscere e scoprire la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.

L’iniziativa rientra tra le attività di conoscenza e sensibilizzazione dei turisti, cittadini e degli altri portatori d’interesse in merito ai siti interessati dal progetto Life CALLIOPE.

CALLIOPE (“Coastal dune hAbitats, subLittoraL sandbanks, marIne reefs: cOnservation, Protection, and thrEaths mitigation – CALLIOPE” – LIFE17 NAT/IT/000565), ha come obiettivi generali la conservazione, la protezione e la mitigazione delle minacce antropiche negli ambienti costieri.
CALLIOPE vede la Regione Abruzzo come capofila e il Comune di Vasto come partner insieme all’Università del Molise, il CIRSPE (Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca), l’Università Frederick di Cipro (FU) e il Ministero dell’Ambiente di Cipro.

Gli interventi previsti nel progetto, che è stato approvato all’interno del approvato all’interno del Programma Life dell’Unione Europea, sono orientati al recupero di habitat di dune sabbiose (come 1210, 1410, 2110, 2120, 2230, 6420), in particolare per l’habitat 2250 “Dune con ginepri” per quanto riguarda i Siti Natura 2000 abruzzesi sulla costa e per la ZSC “Periochi Polis – Gialia” nella costa nord- occidentale di Cipro, alla protezione delle scogliere marine (1170) con incremento dell’habitat idoneo per la specie target dattero (Lithophaga lithophaga), e la protezione dei fondali sabbiosi caratterizzati dalla presenza di Cymodocea nodosa (1110).
CALLIOPE si propone di promuovere una gestione integrata delle aree marino/costiere per una migliore conservazione degli habitat terrestri e marini e delle specie target presenti seguendo l’European ICZM Strategy, attraverso l’aggiornamento dei Piano di Gestione dei SICs coinvolti e la stesura di un Piano di Azione Costiero per la regione Abruzzo e per la costa meridionale di Cipro.

Per informazioni e prenotazioni relative all’evento di sabato 29 agosto:

– inviate un messaggio al numero Whatsapp 333/7971892;

– mandate una mail all’indirizzo di posta elettronica segreteria@iaap.it.

Punto di ritrovo alle ore 9 presso Ingresso della Riserva, C.da San Donato di Ortona (dietro Cimitero Militare Canadese).

locandina evento 29 agosto ortona

L’iniziativa sarà svolta nel rispetto delle prescrizioni per il contenimento e il contrasto della Covid 19.

Porta con te la tua mascherina.

api alveare

Il viaggio di un Ape

A Borrello presso la Vetrina della Riseva, lunedì 24 agosto, ore 10

L’Oasi WWF Cascate del Verde in collaborazione con l’Azienda apistica “C’era una volta il miele” insieme per la tutela delle api.

Le api hanno un ruolo importantissimo all’interno dei cicli naturali per il mantenimento della biodiversità. Sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse e la variabilità all’interno delle stesse.

Noi spesso conosciamo le api e pensiamo al loro valore solo in relazione ai prodotti che ci donano, ma uno studio condotto in Svizzera nel 2005 ha evidenziato come il valore economico dell’impollinazione da parte delle colonie di api domestiche è molto più alto di quello che proviene dai prodotti diretti dell’apicoltura (miele, polline, cera d’api, ecc.). In Svizzera le colonie di api hanno assicurato una produzione agricola annua del valore di circa 256 milioni di franchi svizzeri (213 milioni di dollari), l’impollinazione genera un valore economico che è cinque volte il valore generato dalla sola produzione di miele, che è di circa 60 milioni di franchi (circa 50 milioni di dollari). Valutando una sola colonia di api, si stima una produzione di 1.260 franchi (1.050 dollari) in frutti e bacche impollinate e solo 258 franchi (215 dollari) per i prodotti diretti dell’apicoltura, ad esempio miele, cera d’api, polline.

Inoltre le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70 % dell’ impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo il 35% della produzione globale di cibo e delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4 mila varietà agricole dipendono dalle api.

Purtroppo l’uso di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento, hanno causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo. La situazione è gravissima. Alto l’allarme.

Il WWF ha lanciato a tal prosito la campagna Bee Safe aderendo anche insieme ad altre organizzazioni in Italia e in Europa alla campagna europea “Salviamo api e agricoltori”.

Salvare le api e gli impollinatori, vuol dire salvare noi stessi, oltre alla Natura.

Oguno di noi può fare qualcosa:

  • Consuma prodotti da agricoltura biologica e dell’apicoltura nazionale;
  • Semina e pianta nel tuo orto, giardino o aree verdi fiori e piante nettarifere utili per gli insetti impollinatori;
  • Colloca nidi/rifugi per insetti impollinatori negli orti, giardini e balconi e davanzali di casa
  • Partecipa alle iniziative locali di “citizen science” per il monitoraggio degli insetti impollinatori (apoidei, lepidotteri, ecc.);
  • Chiedi alla tua Amministrazione comunale di gestire il verde pubblico con metodi biologici e di realizzare aree idonee per la conservazione degli insetti impollinatori con semina di piante nettarifere e di collocare nidi/rifugi per insetti nelle aree verdi;
  • Unisciti alla nostra petizione a sostegno della transizione ecologica della nostra agricoltura e la tutela degli insetti impollinatori;
  • Sostieni i progetti e le azioni per la tutela degli insetti impollinatori all’interno delle Oasi e riserve WWF .

Per maggiori informazioni puoi vedere il “Webinar WWF – Salviamo le Api“.

locandina api oasi wwf cascate del verde

L’iniziativa si svolgera nel rispetto della normativa per il contenimento e il contrasto della Covid 19. Porta con Te la Tua mascherina.

Per informazioni e prenotazioni: Vetrina della Riserva Cascate del Verde

Tel. 0872/945022

(Foto in copertina di Graziella Marino).

copertina wake up camp

Fiume Fiumetto: Primo campeggio ecosostenibile a impatto zero!

Inaugurazione Wake Up Camp

Sabato 8 agosto un sogno diventa realtà! Apre a Colledara il primo campeggio ecosostenibile a impatto zero “Wake Up Camp”.

Il Riscatto di una Comunità che dopo il terremoto riparte da se stessa e dalle risorse naturali, storiche e culturali, dal Territorio e dalle Persone.

Castiglione della Valle con la cornice della Riserva di Fiume Fiumetto, una Riserva di Comunità che torna ad essere luogo dove rigenerarsi e riscoprire e ricostruire il rapporto “uomo-natura”.

inaugurazione wake up camp colledara

Programma della giornata:

  • ore 9:00 lezione introduttiva di Yoga (necessario prenotarsi al numero 3494459906)
  • ore 12,30 escursione con pranzo al sacco a fiume fiumetto
  • ore 18,30 saluti istituzionali e presentazione Cooperativa
  • ore 20,00 aperitivo cenato.

Per informazioni: info@coocori.it

ascesa al Gran Sasso Ora Network

Capitale Naturale, Giovani e Comunità locali: approvato progetto Erasmus+ sulle imprese sociali

Buone notizie! #GoodNews #ORANews

Approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani il progetto Erasmus+ “Social Enterprise and Natural Capital: an opportunity for young people and local communities” (“L’Impresa sociale ed il Capitale Naturale: un’opportunità per i giovani e le comunità locali”) presentato dall’ARCI di Chieti in collaborazione con l’Istituto Abruzzese Aree Protette.

Il progetto si inserisce nella programmazione delle attività di una partnership locale ed internazionale, costruita e operativa da tempo, all’interno del Network Europeo ORA (Osserva, Ripensa, Agisci) di cui IAAP è membro.

Saranno coinvolte direttamente otto, tra associazioni no profit,centri giovanili, imprese sociali e centri di educazione ambientale europei provenienti da Italia, Bosnia Erzegovina, Regno Unito, Montenegro, Albania, Belgio, Serbia, Bulgaria e diversi stakeholder abruzzesi.

Il progetto intende realizzare un percorso educazionale, conoscitivo, formativo ed esperienziale basato sui principi dell’Educazione Non Formale capace di trasferire alle organizzazioni europee ed ai loro beneficiari idee e conoscenze su come sviluppare l’imprenditorialità sociale nel quadro del capitale naturale. La Natura intesa in senso lato come l’insieme degli elementi fondanti della nostra società ma anche come capitale naturale a nostra disposizione, può fungere come un fruttuoso playground all’interno del quale stimolare l’impegno concreto dei giovani, la riflessione sul proprio ruolo sociale e migliorarne le opportunità occupazionali al fine di utilizzare pienamente il loro capitale umano nel processo di sviluppo e crescita socio-economica delle comunità in cui essi vivono. In tal senso anche la scelta delle buone pratiche presenti nelle Aree Protette coinvolte che diventano il laboratorio e la palestra dove trovano applicazione concreta in particolare tali aspetti.

progetto erasmus+ approvato

Un totale di 70 partecipanti, provenienti dagli otto paesi europei che costituiscono il partenariato e suddivisi tra youth workers, educatori, volontari, responsabili di centri ed organizzazioni giovanili, giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 30 anni (soprattutto provenienti da condizioni di svantaggio sociale ed economico) saranno impegnati in tutte le attività previste.

Tramite il Comitato provinciale di ARCI Chieti, con la sua rete dei circoli locali, e le Oasi WWF Cascate del Verde e Lago di Serranella, sarà promossa la partecipazione di ragazzi da tutta provincia di Chieti.

Il percorso progettuale sarà strutturato in 3 incontri internazionali: a Novembre 2020 una Visita di Studio per conoscere buone prassi nell’area del Parco nazionale della Majella, a Febbraio 2021 un Seminario metodologico che avrà luogo a Banja Luka (Bosnia ed Erzegovina) ed a Maggio 2021 un Training Course per la formazione di operatori che avrà luogo a Borrello (CH). Inoltre verranno realizzati tre webinar i cui temi saranno decisi direttamente dai partecipanti e che rappresenteranno un ulteriore focus formativo su questioni specifiche che saranno considerate utili e importanti per un migliore sviluppo delle attività e come ulteriore aumento delle conoscenze e delle competenze.

Tra le attività previste, il progetto intende anche pianificare e realizzare futuri progetti con il Programma ERASMUS+ al fine di generare ulteriori possibilità di inclusione e di sviluppo personale per i giovani europei e le loro comunità locali.

Al termine delle attività, verrà prodotto un opuscolo finale in cui saranno raccolti tutti i risultati ed i prodotti realizzati durante l’intero progetto come ulteriore strumento di condivisione e di disseminazione.

A pranzo in compagnia dell’Orso marsicano

Parte dall’Oasi Gole del Sagittario un’iniziativa del WWF per far conoscere il plantigrado

Se vieni ad Anversa degli Abruzzi per visitare l’Oasi WWF – Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario e il borgo da oggi potresti “incontrare” l’Orso bruno marsicano fermandosi in uno qualsiasi degli esercizi di ristorazione presenti in paese. Come?

Su una tovaglietta con belle immagini e testi essenziali che ti aiuteranno a conoscere l’orso.

“Abbiamo consegnato gratuitamente le tovagliette dell’orso a bar e ristoranti del paese”, spiega Sefora Inzaghi, Direttrice dell’area naturale protetta. “Sulle nostre tovagliette, invece delle solite pubblicità, gli avventori troveranno informazioni sull’orso e sulle buone norme di comportamento da tenere nel caso di un incontro con il plantigrado, sempre possibile in questo territorio.

consegna tovaglietta orsoLa grafica delle tovagliette è stata realizzata nell’ambito della campagna Orso 2X50 del WWF Italia che punta al raddoppio della popolazione di Orso bruno marsicano entro 2050. Le tovagliette saranno distribuite nell’areale della specie, ma in attesa che procedere su larga scala, abbiamo pensato di iniziare a sperimentarle proprio qui. tovagliorsa anversa degli abruzzi

Le prime stampe sono state possibili grazie a fondi residui che la Regione Abruzzo ci ha affidato per attività di prevenzione: è fondamentale lavorare in questo senso perché la conoscenza è lo strumento migliore per favorire la convivenza tra uomo e orso, possibile e facilmente realizzabile con l’impegno di tutti”.

Da sempre l’Oasi WWF Riserva Naturale Regionale delle Gole del Sagittario lavora a un programma di sensibilizzazione per le popolazioni locali e per i turisti che vengono a trascorrere le loro vacanze nelle terre in cui abita anche l’orso. Un lavoro finalizzato a ridurre le occasioni di conflitto: si donano e si installano recinti elettrici per la difesa del bestiame, delle colture di pregio e degli apiari; si recuperano alberi da frutta selvatici; si installano dissuasori ottici e luminosi sulle strade per ridurre il rischio di incidenti.

campi_orso_2019

“L’Oasi di Anversa degli Abruzzi, anche grazie all’impegno e alla sensibilità degli amministratori comunali, è al centro delle attività del WWF Italia per la tutela dell’Orso marsicano”, conclude Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia. “Da qui, proprio in questi giorni, si organizzano le giornate di volontariato della nostra campagna “Volontari per l’Orso” che sta richiamando giovani e meno giovani da tutta Italia e che durante l’estate e fino all’inizio dell’autunno ci permetterà di intervenire in vari comuni dell’Abruzzo, del Lazio e del Molise per aumentare le misure di prevenzione danni e di sensibilizzazione. La collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori turistici e volontari è fondamentale per garantire la salvezza di questo splendido animale”.

volontariato wwf per l'orso marsicano

PROTEGGERE L’ORSO BRUNO MARSICANO

Diventa Volontario per le attività di tutela del WWF in Abruzzo

L’Oasi WWF Gole del Sagittario sarà al centro della Campagna del WWF in Abruzzo per la conservazione dell’Orso bruno marsicano, con azioni che saranno attivate anche luno i collegamenti tra i Parchi e Riserve di Abruzzo, Lazio e Molise, consapevoli che per vincere questa sfida c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Per questo l’Associazione cerca volontari che abbiano a cuore la salvaguardia dell’Orso e siano disponibili a dare un po’ del loro tempo per realizzare azioni pratiche in favore della specie.

A maggio 2019 il WWF ha lanciato la campagna Orso2x50 per contribuire a raggiungere l’ambizioso obiettivo di raddoppiare il numero di individui nell’areale della specie entro il 2050. Pertanto, sono state già attivate diverse misure e programmate molte azioni, tra le quali incontri pubblici, flash mob, campi di volontariato, distribuzione e montaggio di recinti elettrificati, iniziative di sensibilizzazione rivolte a bambini e adulti, potature e recupero di alberi da frutto, ricerca segni di presenza, pulizia di sottopassi lungo i principali corridoi ecologici, fondamentali per ampliare l’area le dell’orso.

Attività di conservazione, informazione e sensibilizzazione. Infatti per conservare l’orso marsicano è fondamentale anche diffondere le giuste conoscenze sulla specie e sui corretti comportamenti che dobbiamo avere nelle sue aree di presenza, per evitare ogni forma di disturbo che possa pregiudicare gli sforzi messi in campo.

Tutto questo è possibile solo grazie al lavoro instancabile e alla disponibilità di tanti volontari, che gratuitamente decidono di mettere a disposizione dell’Orso e della natura un po’ del loro tempo. Tutti possono partecipare alle iniziative e dare un contributo per vincere la sfida della conservazione della specie.

Il volontariato è anche un’ottima occasione per tornare in natura partendo da un rapporto rinnovato dopo il lockdown dovuto alla pandemia, per sentirsi parte integrante della natura, creare reti, relazioni ed un tessuto sociale sul quale basare la ripartenza.

La base operativa della campagna sarà la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, un’area con presenza stabile dell’Orso bruno marsicano e che da anni sperimenta buone pratiche di convivenza con il grande carnivoro. Ma le azioni verranno messe in campo anche al di fuori dell’area protetta, in particolare lungo i corridoi di collegamento tra Parchi e Riserve di Abruzzo, Lazio e Molise, fondamentali per garantire un futuro all’orso più raro d’Europa.

Nei prossimi giorni verrà anche lanciato il sito web, insieme alla pagina Facebook, del Progetto LIFE Arcprom, che vede come partner anche il Parco Nazionale della Majella e il WWF Italia, che sarà in particolare impegnato nelle azioni di comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione dei volontari per migliorare la convivenza tra uomo e Orso. Camapagna volontariato WWF per l'orso marsicano

COME DIVENTARE VOLONTARIO PER L’ORSO: 

Basta scrivere una mail all’indirizzo del WWF Abruzzo: abruzzo@wwf.it

I volontari saranno registrati in un elenco e contattati in base alle attività consentite nella fase di ripartenza.

Gruppo Ora sul Gran Sasso

#GoodNews: PROGETTO ERASMUS+ APPROVATO!

Continua il lavoro dello IAAP in ambito europeo sul programma Erasmus+: è stato approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani il progetto “Non formal environmental education to enhance youth inclusion and participation” (“L’educazione Non Formale e quella ambientale per facilitare la partecipazione e l’inclusione dei giovani”) presentato dall’ARCI di Chieti.

Il progetto è il risultato di una partnership locale ed internazionale, nell’ambito del Network ORA, che vede coinvolte sei tra associazioni no profit, centri giovanili, imprese sociali e centri di educazione ambientale europei provenienti da Italia, Bosnia Erzegovina, Regno Unito, Montenegro, Albania e Bulgaria e diversi stakeholder abruzzesi quali la Cooperativa Terracoste, l’associazione Guide del Borsacchio, l’Oasi WWF Lago di Serranella, l’Oasi WWF Calanchi di Atri e l’Oasi WWF “Cascate del Verde”.

Il progetto si svilupperà come percorso educazionale, conoscitivo, formativo ed esperienziale basato sui principi dell’Educazione Non Formale combinandoli con gli strumenti dell’Educazione Ambientale e i temi dello Sviluppo Sostenibile in modo da valorizzare il “Capitale Naturale” per incentivare pratiche di dinamizzazione e partecipazione all’interno delle Comunità locali nonché di permettere il coinvolgimento diretto e l’inclusione sociale dei giovani, soprattutto quelli provenienti da condizioni di svantaggio geografico ed economico.

partecipanti al progetto

Saranno coinvolti 92 partecipanti, provenienti dai sei paesi europei che costituiscono il partenariato e suddivisi tra 60 giovani lavoratori, educatori, volontari, responsabili di centri e organizzazioni giovanili e 32 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, saranno impegnati in tutte le attività previste.

Il percorso progettuale sarà strutturato in 4 incontri internazionali: un Seminario metodologico a Casoli (CH) e nei territori dell’Oasi di Serranella, una Visita di Studio per conoscere buone prassi nell’area di Blackpool (Inghilterra), un Training Course per la formazione di operatori che avrà luogo a Borrello (CH) e uno Scambio Giovanile Internazionale fra le aree protette della costa teramana. Inoltre verranno realizzati quattro webinar i cui temi saranno decisi direttamente dai partecipanti e che rappresenteranno un ulteriore focus formativo su questioni specifiche che saranno considerate utili e importanti per un migliore sviluppo delle attività e come ulteriore crescita delle conoscenze.

Tra le attività previste, il progetto intende anche pianificare e realizzare futuri progetti con il Programma ERASMUS+ al fine di generare ulteriori possibilità di inclusione e di sviluppo personale per i giovani europei e le loro Comunità locali.

I risultati dei lavori e le risultanze del progetto saranno riportate in un opuscolo finale in cui saranno raccolti tutti i risultati ed i prodotti realizzati durante l’intero progetto come ulteriore strumento di condivisione e di disseminazione.

Contributi pubblici ricevuti dallo IAAP nel 2019

Ai sensi della legge n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) di seguito si riportano i contributi pubblici concessi allo IAAP dagli Enti pubblici con i quali ha collaborato nell’anno 2019 per il conseguimento degli scopi statutari dell’Associazione.

fondi pubblici ricevuti dallo iaap nel 2019

Due grandi cinghiali con una decina di cuccioli nel verde dell'oasi wwf

PROJECT WOLF ETHOLOGY

Workshop “Turismo Esperienziale e Marketing Territoriale”

Il Project Wolf Ethology nasce nel 2015 a Teramo da un’idea del dottor Andrea Gallizia (medico veterinario) sostenuto dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo Prof. Luciano D’Amico. Nel 2016 il Project Wolf Ethology diviene gruppo di ricerca del Centro Studi per l’Ecologia e la Biodiversità degli Appennini diretto dal Prof. Giampaolo Pennacchioni (naturalista) con interesse sui grandi mammiferi italiani e in particolare sul lupo. Il gruppo di ricerca, inizialmente composto da studenti universitari, è oggi formato da studiosi di caratura nazionale quali biologi, naturalisti, docenti universitari, ambientalisti, medici veterinari, funzionari di aree protette e studenti di altri atenei. Le finalità del PWE comprendono un percorso di formazione, divulgazione e ricerca.
Inizialmente il gruppo di ricerca ha focalizzato i suoi studi nel territorio a sud-ovest del comprensorio teramano, documentando la presenza stabile del lupo e di un branco di cani che si possono definire selvatici in un fenomeno di sovrapposizione territoriale. Successivamente si è aperta una collaborazione con la Riserva Regionale di Castel Cerreto per documentare la presenza del lupo (Canis lupus italicus), del cervo (Cervus elaphus) e del capriolo (Capreolus capreolus). A questa, si è aggiunta la preziosa collaborazione con la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri, un vero serbatoio di biodiversità, per uno studio triennale in merito all’etologia del lupo (Canis lupus italicus) in un contesto così particolare e alle eventuali strategie di ausilio per la zootecnia locale. Grazie alla nostra attività di fototrappolaggio, studio e ricerca in questa area protetta abbiamo potuto constatare la presenza di moltissimi animali oltre il lupo quali cinghiali (Sus scrofa), caprioli (Capreolus capreolus), volpi (Vulpes vulpes), tassi (Meles meles), lepri (Lepus europaeus), faine (Martes foina),istrici (Hystrix cristata) e tantissime altre specie. Tra tutti questi mammiferi quello che riveste un ruolo fondamentale è sicuramente il cinghiale poiché costituisce il principale nutrimento dei lupi e, di conseguenza, studiando un grande predatore, quale il Canis lupus italicus, è importante studiare anche tutti gli altri animali che ruotano intorno ad esso. Nel caso del cinghiale è stata anche riscontrata la presenza di un fenotipo particolare frutto di un fenomeno di ibridazione tra Sus scrofa (cinghiale) e Sus scrofa domesticus (maiale domestico). Questo tipo di studio avrà come obiettivo il raggiungimento di una possibile e auspicabile collaborazione tra area protetta e popolazione locale che vede, proprio nel comparto zootecnico, uno dei suoi aspetti più rappresentativi del sistema economico locale.
L’importanza dello studio sulle dinamiche comportamentali in funzione delle variabili esterne del nucleo stabile in situ della specie Canis lupus italicus, in sinergia con l’aiuto fornito agli allevatori attraverso informazioni più che veritiere raccolte in campo e fruibili per la protezione degli armenti, avrà come fine ultimo il dare un contribuito reale e concreto per la mitigazione del conflitto fra uomo e animali selvatici, andando così a tutelare in primis gli allevatori e poi il lupo, che rappresenta un patrimonio inestimabile per la natura. Il Project Wolf Ethology di recente sta pubblicando alcuni lavori esposti durante numerosi convegni in tutta Italia e in molti atenei, andando così a riaffermare l’importanza di una rete collaborativa e non frammentaria bensì globale volta alla tutela della biodiversità.

ANDREA GALLIZIA, FRANCESCA TRENTA, MATTEO FERRETTI (Project Wolf Etholgy)