Un ruscello nella natura

Dalla Bosnia-Erzegovina all’Abruzzo: avviato il progetto di Job Shadowing

Terza tappa della cooperazione tra IAAP-WWF e Center for Environment, avviata nel 2024 e proseguita con la missione in Bosnia-Erzegovina e la firma dell’Accordo di cooperazione internazionale

Ha preso il via martedì 28 luglio, ad Anversa degli Abruzzi, il progetto di Job Shadowing che vede la partecipazione della dott.ssa Aleksandra-Anja Dragomirović, vicepresidente dell’associazione bosniaca Centar za životnu sredinu – Center for Environment e componente del Programma Biodiversità e Aree protette.

Per oltre due settimane la rappresentante dell’organizzazione bosniaca sarà ospite della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, dove sarà affiancata dal personale dello IAAP-WWF e potrà conoscere direttamente attività, metodologie ed esperienze legate alla gestione delle aree protette, alla conservazione della biodiversità e alla coesistenza tra fauna selvatica e comunità locali.

La prima giornata è stata dedicata all’accoglienza, alla presentazione del personale, alla visita della Riserva e del Centro visite e a un primo confronto sulle attività previste durante il soggiorno. Un momento iniziale utile anche per condividere esperienze, problematiche e obiettivi che accomunano le aree protette dell’Abruzzo e della Bosnia-Erzegovina.

Illustrazione attività IAAP

persentazione Riserva

Il Job Shadowing rappresenta la terza tappa di un percorso di cooperazione avviato nell’ottobre 2024, quando una delegazione del Center for Environment visitò l’Abruzzo e la Riserva delle Gole del Sagittario per conoscere le esperienze sviluppate nella conservazione dell’orso bruno marsicano e nella prevenzione dei conflitti tra grandi carnivori e attività umane.

Quel primo incontro permise alle due organizzazioni di confrontare metodologie ed esperienze e di individuare numerosi temi di interesse comune, ponendo le basi per una collaborazione più strutturata.

Nel settembre 2025 il percorso è proseguito con la visita di una delegazione dello IAAP in Bosnia-Erzegovina. La missione ha consentito di conoscere direttamente alcuni dei territori e dei progetti seguiti dal Center for Environment, dal Monte Plješevica al Parco Nazionale dell’Una, fino alle aree rurali di Vareš interessate da interventi sperimentali per prevenire i danni causati dalla fauna selvatica.

In quella occasione è stato inoltre sottoscritto l’Accordo di cooperazione internazionale tra IAAP e Center for Environment, finalizzato allo sviluppo di attività comuni di ricerca, formazione, educazione ambientale e scambio professionale.

Il Job Shadowing avviato in questi giorni costituisce quindi una delle prime azioni operative previste dall’Accordo e dà continuità a un rapporto costruito progressivamente attraverso visite reciproche, confronto tecnico e condivisione di problemi, esperienze e possibili soluzioni.

Un progetto Erasmus+ dedicato alle aree protette e ai giovani

L’attività si inserisce nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+ Youth ottenuto dall’ARCI Circolo territoriale di Chieti dall’Agenzia Italiana per la Gioventù per il periodo di programmazione europea 2021-2027.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra ARCI Circolo territoriale di Chieti, Istituto Abruzzese per le Aree Protette – IAAP-WWF e Center for Environment, con l’obiettivo di sostenere le aree protette europee attraverso percorsi capaci di rafforzare il legame tra Capitale Naturale, giovani e comunità locali.

L’iniziativa intende favorire lo sviluppo e la condivisione di buone pratiche, strumenti e metodologie educative, promuovendo il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni nella tutela e nella valorizzazione delle aree protette, con una particolare attenzione ai giovani con minori opportunità.

Il Job Shadowing non rappresenta quindi una semplice visita di studio, ma un’esperienza di apprendimento sul campo basata sull’osservazione diretta, sul confronto tra professionisti e sulla partecipazione alle attività quotidiane di gestione di un’area protetta.

Gestione, monitoraggio e coinvolgimento delle comunità

Nel corso del soggiorno abruzzese, la vicepresidente del Center for Environment potrà approfondire il modello di gestione della Riserva delle Gole del Sagittario attraverso l’affiancamento al personale e la partecipazione alle attività programmate.

Il percorso riguarderà la tutela della biodiversità, il monitoraggio della fauna selvatica, l’educazione ambientale, la governance territoriale e le modalità di collaborazione con enti pubblici, associazioni, volontari, operatori economici e comunità locali.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei grandi carnivori e alla conservazione dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale e tra le popolazioni di orso più rare e minacciate d’Europa.

Saranno approfondite le attività di monitoraggio, l’utilizzo delle fototrappole, l’analisi dei dati raccolti sul campo e le azioni sviluppate per prevenire i danni alle attività agricole, zootecniche e apistiche.

La prevenzione rappresenta infatti uno degli strumenti principali per favorire la coesistenza tra grandi carnivori e attività umane. Sistemi come le recinzioni elettrificate, i cani da guardiania e una corretta gestione degli animali domestici possono ridurre i conflitti e contribuire a costruire un rapporto più equilibrato tra la presenza della fauna selvatica e le esigenze delle comunità locali.

Il programma alternerà momenti di lavoro presso la Riserva, uscite sul campo e incontri con tecnici, ricercatori, volontari ed enti impegnati nella conservazione della natura. Sono previste occasioni di confronto con l’Università degli Studi dell’Aquila, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il WWF.

Il workshop all’Università dell’Aquila

Tra i primi appuntamenti del percorso rientra il workshop internazionale “Research contributions to best practices for the conservation and management of brown bear and other European large carnivores”, in programma giovedì 30 luglio presso il Dipartimento MESVA dell’Università degli Studi dell’Aquila.

L’incontro riunirà ricercatori ed esperti impegnati nello studio e nella conservazione dell’orso bruno, del lupo e degli altri grandi carnivori europei.

Nel corso del workshop saranno affrontati temi centrali quali il coinvolgimento delle comunità locali, la qualità dei progetti di conservazione, il contributo delle analisi genetiche e le esperienze sviluppate in Italia e in Bosnia-Erzegovina.

La dott.ssa Dragomirović presenterà il lavoro svolto dal Center for Environment nel campo della conservazione dei grandi carnivori, offrendo un ulteriore elemento di confronto tra le esperienze maturate nei due Paesi.

Il programma completo è disponibile nell’articolo “Ricerca e cooperazione per la conservazione dei grandi carnivori”, pubblicato sul sito dello IAAP.

Dalle esperienze condivise a nuovi progetti

Il valore del Job Shadowing risiede nella possibilità di osservare direttamente il lavoro quotidiano, confrontarsi con differenti soggetti e comprendere come le attività di conservazione vengano concretamente adattate alle caratteristiche ambientali e sociali dei territori.

Le pratiche sviluppate in Abruzzo potranno offrire strumenti ed esperienze utili rispetto al contesto della Bosnia-Erzegovina. Allo stesso tempo, il lavoro del Center for Environment rappresenta per lo IAAP e per gli altri soggetti coinvolti un’importante occasione per conoscere metodologie, approcci e soluzioni sperimentati in un territorio che presenta problematiche analoghe.

Abruzzo e Bosnia-Erzegovina appartengono infatti a contesti istituzionali differenti, ma sono accomunati dalla presenza dei grandi carnivori, dallo spopolamento delle aree interne, dalla necessità di sostenere le comunità locali e dalla progressiva riduzione delle risorse disponibili per la conservazione della natura.

La parte conclusiva del Job Shadowing sarà dedicata anche alla condivisione dei risultati dell’esperienza e alla costruzione di possibili nuove iniziative comuni tra IAAP e Center for Environment.

L’obiettivo è fare in modo che il percorso avviato in questi giorni possa contribuire allo sviluppo di futuri progetti europei dedicati alla tutela della biodiversità, alla formazione degli operatori, alla partecipazione dei giovani e al rafforzamento delle comunità che vivono nei territori delle aree protette.

Il Job Shadowing rappresenta così la terza tappa di una cooperazione iniziata nel 2024 e progressivamente consolidata attraverso visite reciproche, confronto professionale e progettazione congiunta: un’esperienza che parte dall’osservazione del lavoro quotidiano nelle aree protette, ma guarda alla costruzione di una collaborazione stabile tra Abruzzo e Bosnia-Erzegovina.

wonderful panorama

montaggio trappola genetica per orsi

Ricerca e cooperazione per la conservazione dei grandi carnivori

Ricercatori ed esperti si confronteranno sulle buone pratiche per la conservazione dell’orso e del lupo e sulla coesistenza tra fauna selvatica, attività umane e comunità locali

Giovedì 30 luglio 2026, dalle ore 9:30 alle 13:30, presso il Dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della vita e dell’ambiente – MESVA dell’Università degli Studi dell’Aquila, si svolgerà il workshop internazionale:

“Research contributions to best practices for the conservation and management of brown bear and other European large carnivores”.

L’incontro sarà dedicato al contributo della ricerca scientifica alla definizione di buone pratiche per la conservazione dell’orso bruno, del lupo e degli altri grandi carnivori europei, con particolare attenzione alla coesistenza tra fauna selvatica, attività umane e comunità locali.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Sezione di Scienze ambientali del Dipartimento MESVA dell’Università degli Studi dell’Aquila, l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette – WWF e l’ARCI di Chieti.

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei lavori, il workshop sarà animato dagli interventi di ricercatori ed esperti impegnati da anni nello studio e nella conservazione dei grandi carnivori.

La dott.ssa Jenny Anne Glikman, ricercatrice senior presso l’Instituto de Estudios Sociales Avanzados – IESA-CSIC di Córdoba, approfondirà il ruolo delle comunità locali nella costruzione di soluzioni efficaci e condivise per la conservazione della fauna selvatica.

Il prof. Paolo Ciucci, professore associato presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” dell’Università di Roma “La Sapienza”, proporrà una riflessione sulla qualità degli interventi e dei progetti per la conservazione del lupo in Italia.

Il dott. Marco Galaverni, direttore Oasi, Educazione e Attivazione del WWF Italia ETS, illustrerà il contributo della genetica della conservazione alla definizione di strategie e pratiche efficaci per la tutela dei grandi carnivori.

Interverrà inoltre la dott.ssa Aleksandra-Anja Dragomirović, vicepresidente del Centar za životnu sredinu – Center for Environment e componente del Programma Biodiversità e Aree protette dell’associazione bosniaca, che presenterà l’esperienza maturata dal Center for Environment in oltre un decennio di attività per la conservazione dei grandi carnivori in Bosnia-Erzegovina.

La sua partecipazione al workshop si inserisce nel progetto di Job Shadowing Erasmus+ Youth promosso nell’ambito della collaborazione tra ARCI Chieti, IAAP-WWF e Center for Environment. Il percorso prevede la sua permanenza per oltre due settimane presso la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, dove potrà approfondire il modello di gestione dell’area protetta e partecipare alle attività di conservazione e monitoraggio della fauna selvatica, con particolare riferimento all’orso bruno marsicano.

Il Job Shadowing rappresenta una delle prime azioni concrete sviluppate nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale tra IAAP e Center for Environment, finalizzato allo scambio di competenze, esperienze e buone pratiche per la conservazione della natura, la gestione sostenibile delle aree protette e il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni.

Al termine degli interventi si svolgerà una tavola rotonda con dibattito, moderata dal dott. Francesco Cerasoli, ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento MESVA, e dal dott. Andrea Rosario Natale, coordinatore dello IAAP-WWF.

L’iniziativa è aperta agli studenti e alle studentesse dell’Università dell’Aquila, ai ricercatori, agli operatori impegnati nella conservazione della natura e a tutta la cittadinanza. La partecipazione pubblica rappresenta infatti un elemento essenziale per costruire una maggiore conoscenza dei grandi carnivori e favorire il confronto sulle strategie necessarie alla loro conservazione.

Informazioni

Data: giovedì 30 luglio 2026
Orario: dalle 9:30 alle 13:30
Luogo: Università degli Studi dell’Aquila – Dipartimento MESVA, polo di Coppito, blocco 11, aula D 2.28
Indirizzo: piazzale Salvatore Tommasi 1, L’Aquila

Per approfondire:
“IAAP e CZZS insieme per la conservazione della natura: avviata la cooperazione internazionale”
“Orso: cooperazione internazionale con la Bosnia-Erzegovina”

workshop uni aq grandi carnivori

 

uccelli a Serranella

Pubblicato il Rapporto Ornitologico per l’Abruzzo 2024 – Aves Aprutii

Disponibile il primo volume dell’annuario ornitologico regionale basato su dati di monitoraggio e citizen science

È disponibile il volume n°1 (Anno 2024) di Aves Aprutii – Rapporto ornitologico per l’Abruzzo, l’annuario che raccoglie le osservazioni ornitologiche più significative relative al territorio regionale.

L’annuario, alla sua prima uscita in formato PDF, è realizzato da un gruppo di lavoro formato da oltre 30 tra ornitologi professionisti, ricercatori indipendenti, birdwatcher e osservatori attivi sul territorio abruzzese, appartenenti a varie associazioni ed enti.

Il rapporto sintetizza dati provenienti da monitoraggi scientifici, progetti di studio e piattaforme di citizen science, offrendo un quadro aggiornato sullo stato dell’avifauna regionale. Tra gli elementi di maggiore interesse figurano l’incremento delle conoscenze sulla distribuzione di molte specie e l’inserimento di nuove specie per la regione.

Il documento rappresenta uno strumento utile per studiosi, gestori di aree naturali protette e appassionati, contribuendo alla conoscenza e alla tutela della biodiversità abruzzese.

📄 Scarica qui il Rapporto Ornitologico 2024 (PDF)
Aves Aprutii 2024, n°1, a. I

aironi in volo

@ennio_sciorilli

IAAP e CZZS insieme per la conservazione della natura: avviata la cooperazione internazionale

Firmato un accordo di cooperazione internazionale tra IAAP WWF e CZZS. Una delegazione abruzzese in missione nei Balcani per la tutela dell’Orso e degli habitat naturali

È stato ufficialmente firmato nei giorni scorsi a Banja Luka (Bosnia-Erzegovina) l’Accordo di Cooperazione Internazionale tra l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP) e l’organizzazione bosniaca CZZS – Centar za životnu sredinu / Center for Environment, attiva da anni nella protezione ambientale, nella ricerca scientifica e nella convivenza tra uomo e grandi carnivori nei Balcani.

Una RIver

L’accordo rappresenta un importante passo avanti nelle relazioni tra le due realtà, avviate nell’ottobre 2024 con una prima visita del Presidente di CZZS, Tihomir Dakić, in Italia, e si concretizza oggi in un programma di collaborazione che include ricerca, formazione, scambi professionali ed educazione ambientale, con un focus congiunto sulla tutela dell’orso bruno e degli habitat naturali transfrontalieri.

La delegazione abruzzese composta da Andrea Rosario Natale (Coordinatore IAAP e referente WWF), Sefora Inzaghi (Direttrice Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario) e Samuele Giancarolini (Guida ambientale e operatore della Riserva ) ha visitato, tra il 1° e il 6 settembre, diverse località significative per le attività di conservazione condotte da CZZS: dal Monte Plješevica (zona di frontiera tra Bosnia e Croazia abitata da orso, lupo e lince), al Parco Nazionale dell’Una, fino alle aree rurali della Municipalità di Vareš, dove sono in corso progetti pilota di prevenzione dei conflitti uomo-fauna (installazione di recinzioni elettrificate per apiari e allevamenti).

delegazioni a lavoro

Accolti con grande spirito di collaborazione e professionalità, i rappresentanti italiani hanno avuto l’occasione di confrontarsi con operatori locali, tecnici esperti e volontari, rafforzando una visione comune sui temi della convivenza tra comunità locali e fauna selvatica, del coinvolgimento delle nuove generazioni e del valore delle reti di cooperazione internazionale.

Tiho Banja Luka

Sebbene il Mar Adriatico separi Abruzzo e Bosnia, le sfide che affrontiamo sono per molti versi simili: spopolamento delle aree interne, riduzione dei fondi pubblici per la conservazione, aumento dei conflitti con la fauna selvatica. È proprio da queste criticità condivise che nasce la volontà di lavorare insieme, per trovare soluzioni che valorizzino le comunità locali come attori della tutela ambientale.

Il viaggio ha anche rappresentato l’occasione per impostare le prime attività previste dal Piano d’Azione che accompagnerà l’accordo: tra queste, uno scambio formativo (job shadowing) tra tecnici italiani e bosniaci previsto nella primavera 2026, e un workshop tecnico internazionale che si svolgerà in Abruzzo come prime iniziative concrete.

La collaborazione intende promuovere modelli innovativi di coesistenza uomo-fauna attraverso azioni di prevenzione, studio comparativo delle normative e percorsi di mediazione culturale, valorizzando anche gli aspetti psicologici e comunitari legati ai conflitti con la fauna selvatica.

GRuppo di lavoro CZZS IAAP

attività erasmus+

Wild Youth Abruzzo: si parte!

Due incontri a L’Aquila e a Teramo per presentare il progetto

Entra nel vivo, il progetto Wild Youth Abruzzo, giovedì 20 a L’Aquila e domenica 23 febbraio a Teramo sarà presentato il percorso formativo del WWF Abruzzo dedicato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Locandina Progetto Wild Youth Abruzzo L'Aquila

Locandina Progetto Wild Youth Abruzzo Teramo

Gli incontri tematici vedranno prima approfondimenti teorici su biodiversità, tutela ambientale, comunicazione ed educazione ambientale e dopo la progettazione e la realizzazione di azioni concrete, progettate e realizzate direttamente dai partecipanti, per contribuire attivamente alla lotta contro la perdita di biodiversità.

Il progetto è realizzato in collaborazione con le realtà territoriali WWF Abruzzo Montano, WWF Chieti- Pescara, WWF Teramo e WWF Zona Frentana e Costa Teatina, con il coordinamento tecnico scientifico dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette WWF (IAAP-WWF) e finanziato dal WWF Italia.

Per approfondimenti e contatti ci si può rivolgere a segreteria@iaap.it

volontari orso

Wild Youth Abruzzo

Aperte le iscrizione per i 4 corsi WWF per ragazzi dai 18 ai 35 anni

Il WWF Abruzzo, in collaborazione con le realtà territoriali WWF Abruzzo Montano, WWF Chieti- Pescara, WWF Teramo e WWF Zona Frentana e Costa Teatina, e con il coordinamento dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette WWF (IAAP-WWF) avvia il progetto Wild Youth Abruzzo, finanziato dal WWF Italia.

Si tratta di un’iniziativa formativa innovativa rivolta a 30 giovani tra i 18 e i 35 anni, per ognuno dei 4 corsi che avranno durata di 30 ore.

Gli incontri si terranno nei mesi di febbraio e marzo nelle città di L’Aquila, Chieti, Teramo e presso l’Oasi WWF Lago di Serranella, offrendo un’occasione unica per approfondire tematiche legate alla biodiversità, alla conservazione ambientale e all’educazione ecologica.
Sarà un vero e proprio percorso tra conoscenza e azione.

La formazione sarà suddivisa in due fasi:
1. Approfondimenti teorici su biodiversità, tutela ambientale, comunicazione ed educazione ambientale.
2. Azioni concrete, progettate e realizzate direttamente dai partecipanti, per contribuire attivamente alla lotta contro la perdita di biodiversità.

Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 15 gennaio.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e sarà data la precedenza agli iscritti WWF.

Locandina corsi formazione Wild Youth Abruzzo

Gli interessati possono iscriversi compilando il modulo, dopo aver letto l’informativa privacy , inviandolo via mail all’indirizzo segreteria@iaap.it entro il 15 gennaio 2025.
Wild Youth Abruzzo rappresenta un’opportunità per i giovani di diventare protagonisti del cambiamento e di contribuire a costruire un futuro più sostenibile per la Regione e il Pianeta.

Per ulteriori informazioni:
Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP-WWF)
Email: segreteria@iaap.it

Orso Marsicano

ORSO: Cooperazione internazionale con la Bosnia Herzegovina

IAAP e CZZS ad Anversa degli Abruzzi per la tutela e la conservazione dell’Orso

Il 12 e 13 ottobre l’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale “Gole del Sagittario” è stata il centro delle attività di confronto e scambio di buone prassi tra Center for Environment CZZS (la più grande associazione di protezione ambientale della Bosnia Herzegovina) e Istituto Abruzzese per le Aree Protette, su conservazione, monitoraggio e convivenza tra orso e uomo.

montaggio trappola genetica per orsi

Sono state presentate le attività legate ai Campi Orso e visitate alcune aziende che partecipano alle azioni di prevenzione del progetto del WWF Italia 2×50 e in particolare sono state confrontate le metodologie e le iniziative messe in campo dalle due associazioni, ponendo le basi di una futura azione di collaborazione e cooperazione internazionale.

“I nostri amici e colleghi dell’Italia hanno preparato una serie di attività attraverso le quali siamo stati in grado di conoscere il loro lavoro sull’orso marsicano, dal processo di valutazione, alla costruzione di coesistenza con questo grande predatore. I lavoratori della Riserva hanno una grande professionalità e contribuiscono a tutelare un patrimonio naturale unico della regione Abruzzo. Speriamo sinceramente che l’anno prossimo avremo l’opportunità di ospitare i nostri colleghi italiani e presentargli i nostri sforzi e le sfide che affrontiamo nella ricerca, protezione e coesistenza con l’orso nel nostro paese ”, ha dichiarato Tihomir Dakić, Presidente di CZZS.

5 persone con stendardo del Comune di Anversa degli Abruzzi

“Siamo stati onorati dalla richiesta di collaborazione di Center for Environment, realtà incontrata più volte durante i progetti Erasmus+ che realizziamo insieme all’ARCI Chieti. – aggiunge Andrea Rosario Natale, Coordinatore dello IAAP – oggi iniziamo a strutturare in maniera più organica una sinergia che porterà benefici e arricchirà il lavoro sul campo di entrambe le associazioni e che speriamo presto di allargare anche in altri campi”.

fiume Sagittario all'interno della Riserva Gole del Sagittario

La Lontra ad Anversa

Rinvenute tracce della presenza della Lontra lungo il fiume Sagittario. Un’indagine preliminare ne conferma la presenza all’interno della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi.

L’indagine preliminare, eseguita nel periodo marzo-maggio 2024, volta a rilevare la presenza della Lontra (Lutra lutra) all’interno della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, ha prodotto esiti positivi attraverso il rinvenimento di escrementi in un punto ritenuto strategico per la specie. La Lontra è una specie di grande interesse conservazionistico, classificata come vulnerabile, e oggi sta tornando a colonizzare lentamente i corsi d’acqua dove non risultava più presente da tempo. Lo studio, finanziato con fondi della Regione Abruzzo appositamente dedicati, è stato affidato ai ricercatori Romina Fusillo e Manlio Marcelli della Lutria sas Wildlife Research and Consulting.

“Considerato che gli esperti Fusillo e Marcelli già nel 2023 avevano rintracciato la Lontra sul fiume Sagittario in zone  limitrofe alla nostra Riserva per la prima volta dopo ben quattro decenni, si è ritenuto fondamentale interessare l’Ufficio Regionale per le Aree Protette al fine di poter effettuare un approfondimento con studi mirati anche all’interno del territorio della Riserva, che ricordiamo è attraversato per intero proprio dal Fiume Sagittario” – dichiara Sefora Inzaghi, direttrice della Riserva Gole del Sagittario. Per gli esperti Marcelli e Fusillo “La ricolonizzazione del fiume Sagittario da parte della Lontra sembrava impensabile fino a pochi anni fa; questo tentativo andrà monitorato per osservare se evolverà in una colonizzazione stabile. Per incoraggiare questo processo è necessario mitigare l’impatto dello sfruttamento idroelettrico sul fiume Sagittario, in linea con quanto già realizzato dalla Riserva con il ripristino del flusso delle acque a monte delle sorgenti di Cavuto. Il dato acquisito aggiunge un altro tassello alla conoscenza della ri-espansione della Lontra nel sud e centro Italia documentata dal 2003”.

“Il rinvenimento delle tracce, che testimoniano il ritorno della Lontra lungo il fiume Sagittario, e in particolare nel territorio di Anversa degli Abruzzi, è motivo di grande soddisfazione che ripaga dell’impegno profuso dalla nostra Associazione, dall’Istituto Abruzzese Aree Protette WWF e dal personale della Riserva per la gestione dell’area protetta” – aggiunge la Filomena Ricci, delegata WWF l’Abruzzo. Ricordiamo che il WWF ha avuto un ruolo fondamentale nel ripristino del corso fluviale. Il fiume Sagittario, infatti, rimase sbarrato per decenni dalla diga a monte dell’abitato di Anversa degli Abruzzi e in funzione dal 1927. Nel 2007, a causa di un problema tecnico, la diga rilasciò tutta l’acqua nel letto del fiume andando a riattivare la circolazione superficiale e sotterranea delle acque. Come conseguenza si osservò il ritorno di specie quali il Merlo acquaiolo e la Trota appenninica. Riparato il guasto però la diga sarebbe tornata a sbarrare il fiume. La Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario, unitamente agli Amministratori del Comune di Anversa Degli Abruzzi e al WWF, chiese e ottenne dal gestore della diga, dopo numerose prove e sopralluoghi per verificarne la fattibilità, che venisse garantito un ritorno minimo di deflusso del fiume.

“Oggi, a distanza di oltre 15 anni da quando il fiume Sagittario è tornato a scorrere nel suo letto, accogliamo con ottimismo la presenza della Lontra – annuncia il sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gianni Di Cesare – questa notizia ci ripaga delle scelte gestionali che si compiono quotidianamente per preservare integro questo territorio dall’enorme valenza ambientale”.

l seguente link un video dell’osservazione della Lontra nel territorio limitrofo alla Riserva: https://m.youtube.com/watch?v=TsfvhNQ4SGA

Coesistenza Uomo-Orso

Torna il Tour della Coesistenza Uomo-Orso del WWF Italia nel Parco Nazionale della Maiella: una settimana di volontariato con tante attività nei centri abitati dell’area protetta
Vuoi contribuire alla salvaguardia dell’Orso bruno marsicano? Stiamo cercando proprio te!
Dal 31 Luglio al 6  Agosto 2024 il WWF Italia organizza il Tour della Coesistenza Uomo-Orso nel Parco Nazionale della Maiella, una settimana di volontariato con tante iniziative nei centri abitati dell’area protetta.
Attività di comunicazione e sensibilizzazione per le comunità locali e i turisti, laboratori per bambini e ragazzi e diffusione di materiale informativo vedranno impegnati i volontari sul campo.
La finalità principale del tour è migliorare la diffusione di corrette conoscenze sulla presenza dell’Orso nel Parco e in Appennino e sulle buone pratiche di coesistenza Uomo-Orso.
L’Orso bruno marsicano è una sottospecie unica al mondo ed è presente con una popolazione di soli 50-60 individui, che subisce ancora molte minacce: bracconaggio, avvelenamenti, investimenti stradali e frammentazione dell’habitat. Troppo alta è la mortalità dell’Orso marsicano in Appennino dovuta all’azione antropica che bisogna diminuire drasticamente per dare alla specie una concreta possibilità di sopravvivenza. Una delle strade da seguire è lavorare per favorire una convivenza pacifica e l’accettazione sociale dalla parte delle comunità locali, obiettivi che possono essere raggiunti con iniziative come quelle dei campi di volontariato: azioni di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere la conoscenza di questa specie e dei corretti comportamenti da adottare in aree di presenza di Orso volte a coinvolgere sempre più persone nella battaglia per la salvaguardia di questa specie a rischio.
Se sei amante della natura e pensi di avere buone capacità di comunicazione con il pubblico, scrivi a wildlife@wwf.it per avere maggiori informazioni su come inviare la tua candidatura!
Orso Tou Volontari Orso
Orso con orsetto e numeri telefono campagna orso wwf

SOS ORSO MARSICANO

PARTE LA CAMPAGNA ORSO 2X50

 Una missione ‘possibile’ per salvare una specie unica al mondo

Nel cuore dell’Appennino centrale c’è una specie straordinaria che rischia di scomparire per sempre. È l’orso bruno marsicano, sottospecie unica al mondo e presente con una popolazione di soli 50-60 individui, minacciati da bracconaggio, avvelenamenti, investimenti stradali e frammentazione dell’habitat. In media ogni anno muoiono due orsi in Appennino: un numero terribilmente elevato per una popolazione così piccola, endemica di un territorio che potenzialmente potrebbe ospitarne più di 200.

Recenti studi sul genoma dell’orso bruno marsicano rivelano una storia straordinaria. L’adattamento al contesto appenninico ha causato da un lato l’evoluzione di una ridotta aggressività, dall’altro l’evoluzione di una dieta per circa l’80% a base di vegetali. Ma l’isolamento sull’Appennino centrale, che dura da circa 2.000 anni, e l’elevata mortalità dovuta a cause di origine umana sono alla base della bassa diversità genetica e dell’elevato rischio di estinzione di questa popolazione unica. Gli orsi bruni marsicani, che vivono nelle aree montuose comprese tra Abruzzo, Lazio e Molise, incontrano ancora oggi molti pericoli, come la presenza diffusa di attività umane e infrastrutture (strade e autostrade in primis), che oltre a rappresentare un rischio concreto per la sopravvivenza, frammentano il suo habitat e rendono difficoltosi i naturali spostamenti, diminuendo le possibilità che la popolazione si espanda in nuove aree.

Per dare all’orso bruno marsicano concrete possibilità di sopravvivere in futuro è necessario innanzitutto diminuire drasticamente la mortalità di origine umana e migliorare la connettività ambientale, lavorando anche per favorire l’accettazione sociale da parte delle comunità locali.  La convivenza pacifica con la ‘nostra’ specie è uno degli obiettivi primari e per raggiungerlo occorre lavorare su più fronti, compreso quello della prevenzione dell’insorgenza di comportamenti confidenti, che mettono a rischio in primis la sopravvivenza di questi individui.

Un esempio emblematico è quello dell’orsa Giacomina, che nei suoi primi anni di vita aveva sviluppato un comportamento estremamente confidente, e che invece dal 2020 ha diminuito significativamente le sue visite ai centri abitati, anche grazie ad azioni di dissuasione ben condotte.

La strada per favorire la coesistenza non è semplice, ma grazie ad un insieme di azioni di prevenzione e comunicazione è possibile mitigare i conflitti e contrastare l’insorgenza di comportamenti problematici.

Orso Marsicano

UNA SPECIE SIMBOLO DELLA FAUNA ITALIANA

Il WWF Italia è da anni è in prima linea per salvare questa popolazione, favorendone l’incremento numerico e l’espansione in Appennino e migliorando la coesistenza con l’uomo grazie al progetto Orso 2×50, che si pone l’ambizioso obiettivo di raggiungere il numero minimo vitale di 100 orsi marsicani entro il 2050, intervenendo sulle principali minacce. La sopravvivenza di questa sottospecie unica dipenderà da quanto saranno efficaci le azioni messe in campo nei prossimi anni. Tutelare l’orso bruno marsicano è cruciale per mantenere l’ecosistema dell’Appennino integro e funzionale e per preservare la sua storia evolutiva, unica anche perché legata alla secolare coesistenza con l’uomo. La tutela di questa specie è parte della Campagna Our Nature del WWF che punta alla salvaguardia della biodiversità. Molte sono anche le Oasi WWF, impegnate in questi giorni in oltre 150 eventi per celebrare il Mese Oasi, che occupano una posizione strategica per favorire l’espansione dell’orso, come la Riserva Regionale Gole Sagittario in Abruzzo, che rappresenta un fondamentale corridoio ecologico verso est. Presenze sporadiche si registrano anche verso sud nell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro, nel massiccio del Matese in Molise e anche verso nord in quella del Lago Secco ai margini del Parco Nazionale del Gran Sasso/Monti della Laga.

 

Per sostenere la campagna SOS ORSO del WWF per proteggere l’orso bruno marsicano si può donare con SMS o chiamata da rete fissa al 45584 dal 5 al 19 maggio.

Orso con orsetto e numeri telefono campagna orso wwf

IL PROGETTO ORSO 2X50 DEL WWF

Il WWF lavora soprattutto nelle aree di recente espansione dell’orso, con l’obiettivo di diminuire i rischi di mortalità per investimento stradale e per bracconaggio, migliorare l’accettazione sociale delle comunità locali e mitigare il conflitto tra l’orso e allevatori e/o apicoltori.

Per diminuire il rischio di mortalità per investimento stradale il WWF interviene sulle strade a maggiore rischio con l’installazione di dissuasori anti-attraversamento. Questi dispositivi costituiscono una “barriera virtuale”. Montati su paletti delimitatori della carreggiata, pali o guard-rail, si attivano se illuminati dai fari delle macchine e rispondono emettendo dei segnali luminosi ed acustici. In tal modo il passaggio di un veicolo motorizzato attiva una vera e propria “barriera” di suoni e luci il cui scopo è quello di segnalare agli animali l’arrivo dei veicoli, tenendoli quindi lontani dalla strada.

Minimizzare i conflitti con le comunità locali e incrementare la tolleranza sono passi fondamentali per garantire la sopravvivenza dell’orso in Appennino. Per questo il WWF supporta allevatori e apicoltori donando recinzioni elettrificate in grado di mitigare il rischio di incursioni di orso e di danni a bestiame e arnie.

Per sensibilizzare le popolazioni locali e i turisti sul tema della conservazione dell’orso in Appennino, il WWF organizza ogni anno attività di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere la conoscenza di questa specie e delle buone pratiche di comportamento da adottare in aree di presenza di orso. Ogni anno vengono organizzati campi di volontariato e tour itineranti a tema orso proprio per coinvolgere sempre più persone nella battaglia per la salvaguardia di questa specie a rischio.

Mantenere la natura selvatica dell’orso è un altro passo fondamentale per la sua salvaguardia. La messa in sicurezza delle risorse alimentari presenti nei paesi (cassonetti dei rifiuti organici, pollai non a norma, frutteti non gestiti, etc.) è importante per evitare la frequentazione dei centri abitati da parte degli orsi e per eliminare per loro i pericoli derivanti dai contesti antropizzati.

 

COME FUNZIONA LA DONAZIONE AL 45584

Si possono donare 2 euro con sms da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali oppure 5 o 10 euro per le chiamate al 45584 da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali e Geny Communication e 5 euro da rete fissa TWT, Convergenze e Poste Mobile.