Emys orbicularis

Emys Day – Giornata Mondiale delle Tartarughe

Domenica 23 maggio attività, escursioni, laboratori, giochi per conoscere la testuggine palustre a Serranella

Il 23 maggio si celebrerà in tuto il Mondo la Giornata Mondiale delle Tartarughe e delle Testuggini per promuovere il rispetto, le conoscenze su questi antichi rettili e la consapevolezza sul pericolo di estinzione che corrono numerose specie, anche e soprattutto, per la scomparsa e la drammatica riduzione dei loro habitat naturali in tutto il Pianeta.

In Italia vivono diverse specie di testuggini (questo il nome che si usa per le specie terricole e palustre) e tartarughe (specie marine), tutte considerate a rischio. Nei corsi d’acqua troviamo la testuggine palustre europea, Emys orbicularis, minacciata e in calo in tutta Italia. In Abruzzo l’Oasi WWF Lago di Serranella, che aderisce alla Giornata Mondiale, è il luogo dove si ha la maggiore concentrazione di questo raro animale. Una specie gravemente minacciata dal degrado degli habitat e dall’introduzione di specie aliene, in particolare la testuggine americana Trachemys scripta.

Quest’anno durante l’Emys Day, promosso in collaborazione con il Gruppo Erpetologico Abruzzese e Molisano e l’SHI Sezione Abruzzo e Molise, sarà presentato il “Gioco dell’Emys”, prodotto pensato per imparare giocando e le caratteristiche della Emys e della sua pericolosa “cugina” d’oltreoceano in maniera da sensibilizzare adulti e bambini sulle problematiche legate alla conservazione della specie e degli habitat in cui vive.

Dalle 9.30 inizieranno le attività che prevedono giochi, laboratori, osservazioni in natura e escursioni lungo i sentieri della riserva insieme agli operatori della Cooperativa Terracoste e agli erpetologi del GERPAM e della SHI fino alle 12.30.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle prescrizioni per prevenire e contrastare la diffusione di Covid 19.

Emys day a Serranella

api alveare

Il viaggio di un Ape

A Borrello presso la Vetrina della Riseva, lunedì 24 agosto, ore 10

L’Oasi WWF Cascate del Verde in collaborazione con l’Azienda apistica “C’era una volta il miele” insieme per la tutela delle api.

Le api hanno un ruolo importantissimo all’interno dei cicli naturali per il mantenimento della biodiversità. Sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse e la variabilità all’interno delle stesse.

Noi spesso conosciamo le api e pensiamo al loro valore solo in relazione ai prodotti che ci donano, ma uno studio condotto in Svizzera nel 2005 ha evidenziato come il valore economico dell’impollinazione da parte delle colonie di api domestiche è molto più alto di quello che proviene dai prodotti diretti dell’apicoltura (miele, polline, cera d’api, ecc.). In Svizzera le colonie di api hanno assicurato una produzione agricola annua del valore di circa 256 milioni di franchi svizzeri (213 milioni di dollari), l’impollinazione genera un valore economico che è cinque volte il valore generato dalla sola produzione di miele, che è di circa 60 milioni di franchi (circa 50 milioni di dollari). Valutando una sola colonia di api, si stima una produzione di 1.260 franchi (1.050 dollari) in frutti e bacche impollinate e solo 258 franchi (215 dollari) per i prodotti diretti dell’apicoltura, ad esempio miele, cera d’api, polline.

Inoltre le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70 % dell’ impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo il 35% della produzione globale di cibo e delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4 mila varietà agricole dipendono dalle api.

Purtroppo l’uso di pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento, hanno causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo. La situazione è gravissima. Alto l’allarme.

Il WWF ha lanciato a tal prosito la campagna Bee Safe aderendo anche insieme ad altre organizzazioni in Italia e in Europa alla campagna europea “Salviamo api e agricoltori”.

Salvare le api e gli impollinatori, vuol dire salvare noi stessi, oltre alla Natura.

Oguno di noi può fare qualcosa:

  • Consuma prodotti da agricoltura biologica e dell’apicoltura nazionale;
  • Semina e pianta nel tuo orto, giardino o aree verdi fiori e piante nettarifere utili per gli insetti impollinatori;
  • Colloca nidi/rifugi per insetti impollinatori negli orti, giardini e balconi e davanzali di casa
  • Partecipa alle iniziative locali di “citizen science” per il monitoraggio degli insetti impollinatori (apoidei, lepidotteri, ecc.);
  • Chiedi alla tua Amministrazione comunale di gestire il verde pubblico con metodi biologici e di realizzare aree idonee per la conservazione degli insetti impollinatori con semina di piante nettarifere e di collocare nidi/rifugi per insetti nelle aree verdi;
  • Unisciti alla nostra petizione a sostegno della transizione ecologica della nostra agricoltura e la tutela degli insetti impollinatori;
  • Sostieni i progetti e le azioni per la tutela degli insetti impollinatori all’interno delle Oasi e riserve WWF .

Per maggiori informazioni puoi vedere il “Webinar WWF – Salviamo le Api“.

locandina api oasi wwf cascate del verde

L’iniziativa si svolgera nel rispetto della normativa per il contenimento e il contrasto della Covid 19. Porta con Te la Tua mascherina.

Per informazioni e prenotazioni: Vetrina della Riserva Cascate del Verde

Tel. 0872/945022

(Foto in copertina di Graziella Marino).

Un orso guarda verso l'obiettivo, esempio di una possibile e perfetta condivisione uomo orso

L’ORSO BRUNO MARSICANO

Riserva Naturale Regionale/Oasi WWF Gole del Sagittario

L’estate 2018 nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi, è trascorsa sotto il segno dell’orso.
A partire dai primi giorni di luglio il personale della Riserva è stato particolarmente impegnato nel monitoraggio intenso di un esemplare di Orso bruno marsicano. L’orso ha stabilmente frequentato l’area sottostante il bellissimo borgo medievale, senza passare inosservato agli occhi di residenti e turisti, i quali sovente nelle ore notturne hanno incontrato e purtroppo rincorso per le strade del paese il plantigrado.
Dal giorno della prima segnalazione, risalente ai primi giorni di luglio, la Riserva si è immediatamente attivata. Ha messo in atto tutte le azioni previste dal Protocollo per la Rete di Monitoraggio dell’Orso bruno marsicano Abruzzo e Molise promossa dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Parco Nazionale della Majella. Rete alla quale la Riserva ha formalmente aderito con un proprio referente e rilevatori e che si pone come obiettivo quello di creare una sinergia fra le diverse componenti attivando una rete di rilevamento che preveda un flusso tempestivo delle informazioni al fine di ottimizzare le attività di monitoraggio e favorire l’attuazione di misure coordinate per la tutela dell’orso. Le azioni del caso hanno previsto per Anversa monitoraggi mirati e la costruzione di una trappola genetica. Grazie a questo intenso sforzo di campo non solo è stato possibile individuare piste, siti di alimentazione e zone di frequentazione, ma soprattutto si è riusciti a raccogliere 4 campioni genetici che, inviati a Ispra, daranno la possibilità di identificare questo esemplare di orso.
La presenza dell’orso non ha rappresentato motivo di conflitto con le attività del borgo, il plantigrado di fatto, pur essendo molto vicino alle abitazioni e fattorie, non ha mostrato alcun interesse per gli animali da cortile, nutrendosi esclusivamente della frutta presente in abbondanza nell’area. Tuttavia la Riserva ha messo in atto azioni preventive cedendo in comodato d’uso le recinzioni elettrificate a quelle attività ritenute più a rischio di “incursione orso” e azioni di comunicazione e sensibilizzazione. Il contatto con l’uomo si è purtroppo ridotto ad inseguimenti notturni con le auto lungo le strade di Anversa, inseguimenti, puntualmente documentati da video girati col telefonino e pubblicati sui social network, che avrebbero potuto seriamente compromettere l’incolumità dell’animale e di automobilisti inconsapevoli.
Per ovviare a questo problema, il comune di Anversa ha emesso un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare durante le ore notturne di alcune strade più sensibili alla frequentazione “ursina” e contestualmente la Riserva ha organizzato un incontro pubblico in Piazza in cui sono intervenuti Dante Caserta (vicepresidente del WWF Italia) Massimo Pellegrini (Rappresentante Autorità di Gestione del PATOM per la Regione Abruzzo) Cinzia Sulli, biologa e Responsabile del Servizio Scientifico del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise e Mario Giansante del comando stazione dei Carabinieri Forestali di Scanno. L’incontro ampiamente partecipato, ha rappresentato non solo un momento di divulgazione, ma soprattutto occasione di riflessione sui comportamenti responsabili da adottare al fine di tutelare una specie prioritaria come l’orso bruno marsicano.
Il 2018 è stato un anno particolarmente interessante, oltre a quanto appena riportato bisogna aggiungere l’individuazione nel mese di maggio di un probabile sito di svernamento all’interno del territorio della Riserva oggi in fase di monitoraggio in vista della nuova stagione invernale. Possiamo sicuramente concludere affermando che la Riserva Naturale e Oasi Wwf Gole del Sagittario non solo rappresenta un territorio ad elevata valenza naturalistica ma, essendo situata al centro delle grandi Aree Protette Nazionali e Regionali d’Abruzzo, quali Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, Parco Nazionale della Majella e Parco Regionale Sirente Velino, occupa una posizione strategica in termini di connessione ecologica fra le stesse. In questo territorio, che è anche Sito di Interesse Comunitario, la presenza dell’Orso bruno marsicano è storicamente accertata, e da anni il personale della Riserva raccoglie e cataloga i dati di presenza, diretti ed indiretti, reperiti sul territorio grazie anche alle segnalazioni, puntualmente verificate, da parte di terzi. Sommando i dati pregressi a questi del 2018 e analizzando le informazioni disponibili si profila uno scenario interessante relativamente alla presenza dell’Orso bruno marsicano a testimonianza del ruolo strategico che riveste il territorio di Anversa degli Abruzzi come area di espansione dell’Orso bruno marsicano, così come si evince anche dalla cartografia aggiornata del PATOM (Piano di Azione di Tutela dell’Orso Bruno Marsicano). La raccolta dati sulla presenza della specie all’interno del territorio delle Gole del Sagittario è andata intensificandosi dal 2010, attuando esclusivamente un monitoraggio random basato essenzialmente sull’uso del fototrappolaggio, una metodologia che negli anni ha permesso al personale tecnico scientifico della Riserva di accertare la presenza della specie nei boschi dell’area protetta e restituito immagini emozionanti come quelle del 2012 quando vennero ripresi una femmina di Orso bruno marsicano con due giovani nati l’anno precedente.
Tuttavia non si è ancora in grado di poter fare una stima sulla consistenza della popolazione nell’area. Per ovviare a questa lacuna, la Riserva ha iniziato proprio nel 2017 ad acquisire gli strumenti necessari ad implementare un proprio programma di monitoraggio basato su modalità standardizzate puntuali e calibrate, pertanto, grazie a due progetti presentati e finanziati con fondi regionali, si è provveduto ad acquistare nuove fototrappole e strumenti radio telemetrici grazie ai quali poter contare su informazioni adeguate relative a distribuzione, consistenza, comportamento individuale e variazioni di tali parametri nel tempo. Con l’acquisizione puntuale di questi dati si potrà sicuramente attuare una politica di conservazione lungimirante e un’efficace pianificazione territoriale volta alla prevenzione e attenuazione dei conflitti con le attività produttive presenti sul territorio.
Da Anversa è tutto, vi diamo appuntamento al prossimo notiziario!

SEFORA INZAGHI (Direttore Oasi WWF ‘Gole del Sagittario’)